Saprà Ferrari iniziare al meglio la Stagione 2026? Per Lewis Hamilton bisogna restare con i piedi per terra, forse anche un po’ pessimisti in fin dei conti.
Fa strano anche solo scrivere queste parole ma, alla prova dei fatti, Lewis Hamilton è stato la grande delusione del 2025. Avreste mai creduto di leggere dichiarazioni simili? Il pilota inglese ha eguagliato il triste record di gare in Ferrari senza podi superando il compianto Didier Pironi – 21 gare senza salire sui tre gradini contro le 18 dell’atleta – e chiudendo una stagione sciapa e poco soddisfacente.
Insomma, se Charles Leclerc parte puntando al titolo che non ha mai vinto, o almeno questa è la speranza, per Lewis sarebbe già un buon progresso riuscire ad arrivare sul podio, magari tornando a vincere un paio di gare. Ma quanto è fattibile questo risultato essendo oggettivi? Ferrari pare aver realizzato una buona vettura. La percezione dei piloti, a Barcellona, è stata buona.
Dal canto suo la SF-26 pesa appena 2 chilogrammi in più del limite minimo di peso, con pilota, olio e carburante a bordo, cosa che dà un ampio margine di lavoro per eventuali aggiornamenti anche importanti. Per finire, il team italiano ha rimpiazzato Adami, un ingegnere di pista con cui l’inglese non si è mai davvero trovato a suo agio. Ma per Hamilton, tutto questo lavoro potrebbe essere insufficiente.
Anche Hamilton è pessimista, il lavoro da fare è ancora tanto
Il primo punto da considerare è che Mercedes partirà con un “vantaggio” tecnico non da poco. Il suo sistema per aumentare il rapporto di compressione del motore realizzato per la W-17 è stato approvato dalla FIA e questo mette Ferrari – ma un po’ tutti i team – in un rapporto di subordinazione; è lecito aspettarsi che Toto Wolff sia in cima alla classifica almeno per le prime gare, finché il sistema non verrà eguagliato.
Come tutti i team, quindi, Ferrari avrà un bel lavoro da fare: “Tutti sono positivi ed entusiasti, ma non ci facciamo illusioni. Sappiamo che abbiamo del lavoro da fare e anche la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro, così come Red Bull e Haas. Non sappiamo a che punto siamo”, fa sapere il pilota britannico ai microfoni dei cronisti specializzati che gli chiedono cosa pensi.
Il lato positivo però è il mindset con cui tutti in Ferrari sembrano aver cominciato quest’anno: “Sono tutti molto concentrati e sento davvero la mentalità vincente in ogni singolo membro del team, più che mai. E dunque è positivo“. La chiave per vincere, anzi, le chiavi, saranno due: precisione e concentrazione secondo il britannico. Speriamo riesca a ritrovarle entrambe.









