La staffetta maschile 4×7,5 km di Ruhpolding, valida come quinta tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2025-2026, sorride alla Francia. La compagine transalpina domina la gara e conquista la vittoria davanti a Norvegia e Germania.

La staffetta maschile 4×7,5 km di Ruhpolding, valida come quinta tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2025-2026, sorride alla Francia.
Biathlon: Francia prima, non pesa il giro di penalità
Il quartetto francese composto da Fabien Claude, Emilien Jacquelin, Quentin Fillon Maillet ed Eric Perrot costruisce il successo nell’ultima frazione, quando Perrot fa la differenza al poligono conclusivo e saluta la concorrenza. I transalpini tagliano il traguardo in 1:08’58″1, nonostante un giro di penalità e quattro ricariche complessive.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Alle loro spalle si piazza la Norvegia, seconda a 6″2, con sette colpi di ricarica utilizzati dal team formato da Johannes Dale Skjevdal, Sturla Holm Laegreid, Martin Uldal e Vetle Sjaastad Christiansen.
Completa il podio la Germania, che chiude terza a 7″9 con cinque ricariche totali grazie alle prove di Justus Strelow, Danilo Riethmueller, David Zobel e Philipp Nawrath.
Ai piedi del podio termina la Svezia, quarta a 24″0 con sette ricariche, seguita dall’ottima Estonia, quinta a 38″0 e migliore formazione al tiro con soli quattro colpi ricaricati. Più staccate le altre: sesta la Repubblica Ceca a 1’02″9 con dodici ricariche, settima la Svizzera a 1’07″7 con un giro di penalità e otto ricariche, ottavi gli Stati Uniti a 1’12″1, con identica prestazione al tiro degli elvetici.

La staffetta maschile 4×7,5 km di Ruhpolding, valida come quinta tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2025-2026, sorride alla Francia.
L’Italia, schierata con una formazione sperimentale, dopo una prima parte di gara nelle zone alte della classifica, chiude al nono posto.
I risultati dell’Italia
L’Italia dunque è solo nona dopo aver lasciato a riposo Tommaso Giacomel affidandosi a Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Elia Zeni e Nicola Romanin.
La formazione azzurra resta a lungo nel gruppo di testa, ma paga il calo nella seconda metà di gara.
Con sette ricariche complessive, la formazione azzurra chiude nona a 1’14″2. Decimo posto infine per la Finlandia, staccata di 1’44″1.








