Il campione visually impaired e la sua guida Ravelli salgono sul podio nella discesa libera a Milano-Cortina 2026. L’Italia porta a casa la seconda medaglia dopo l’argento di Chiara Mazzel
A Cortina d’Ampezzo va in scena la storia. Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli conquistano il bronzo nella discesa libera visually impaired AS3 alle Paralimpiadi 2026 di Milano-Cortina, chiudendo la gara in 1’18″64, a 2″56 dall’austriaco Johannes Aigner — oro — e a 31 centesimi dal canadese Kalle Ericsson — argento.
È la seconda medaglia per l’Italia in questa rassegna paralimpica, dopo l’argento centrato da Chiara Mazzel nella discesa libera impaired. E per Bertagnolli è la nona in carriera ai Giochi Paralimpici.
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“Puntavo all’oro, ma è un bellissimo risultato”
L’atleta AS3 non nasconde l’ambizione, ma accetta il bronzo con la maturità di chi sa già quanto vale un podio paralimpico. “Sono molto contento del bronzo di oggi — ha dichiarato Bertagnolli —. Io puntavo all’oro, però puntavano tutti all’oro, quindi oggi è andata così. Comunque è un bellissimo risultato, la mia nona medaglia in carriera alle Paralimpiadi. E siamo solo all’inizio, quindi non ci perdiamo d’animo, anzi ci siamo caricati ancora di più per affrontare al meglio le prossime e per portare a casa i metalli preziosi, quelli che contano davvero”.
Il sogno di far conoscere lo sport paralimpico in Italia
Bertagnolli ha parlato anche del calore del pubblico di Cortina e di una missione che va oltre il risultato sportivo. “Il nostro obiettivo era quello di far conoscere il più possibile il nostro sport, quello che facciamo, il coraggio e la grinta che ci mettiamo ogni giorno — ha spiegato —. Purtroppo in Italia lo sport paralimpico è ancora un po’ dietro le quinte, ma secondo me, continuando così, faremo appassionare tanta gente, o almeno lo spero”.
Il contesto dei Giochi di casa, ha aggiunto, aggiunge una carica speciale: “Le Paralimpiadi per noi sono l’evento degli eventi e quindi siamo tutti molto tesi, ma anche molto contenti, perché finalmente siamo in Italia e stiamo sentendo il tifo da parte di tutti. Ci dà una grande carica”.









