Gli Assoluti primaverili di Riccione di chiudono con una giornata densissima di indicazioni per il nuoto azzurro. A prendersi la scena è stato soprattutto Simone Cerasuolo, dominante nei 50 rana, ma l’ultimo atto ha detto molto anche sul rilancio di Benedetta Pilato, sulla tenuta di Gregorio Paltrinieri e sulla continuità impressionante di Sara Curtis. In mezzo, anche il tris di Simona Quadarella nei 400 stile e la doppietta di Jacopo Barbotti nei misti.
Cerasuolo detta il pass, Pilastro ritrova il vertice
Nei 50 rana maschili Creasuolo ha firmato una prova di spessore assoluto: 26″51, seconda prestazione personale di sempre e il migliore tempo mondiale stagionale. Il campione del mondo in carica è stato l‘unico a scendere sotto i 27 secondi, confermando una condizione eccellente e un livello ormai internazionale. Alle sue spalle sono migliorati anche Flavio Mangiamele, secondo in 27″11, e Gabriele Mancini, terzo in 27″21.
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In campo femminile, invece, Benedetta Pilastri ha ritrovato il successo nei 50 rana in 30″13, precedendo Anita Bottazzo in 30″20: entrambe sono scese sotto il limite europeo di 30″40. Terza Lisa Angiolini in 30″61.
Paltrinieri in sostanza, Curtis chiude in bellezza
Nel mezzofondo Gregorio Paltrinieri ha scelto l’ultima giornata per tornare in vasca e ha risposto da campione, vincendo i 1500 stile libero in 14’58″03 al termine di una gara costruita su ritmo e carattere. Marcello Guidi ha chiuso vicinissimo con il personale in 14’58″30, mentre Ivan Giovannoni è arrivato terzo in 14’59″21.
A sigillare il pomeriggio è stata Sara Curtis, che nei 50 farfalla ha conquistato il suo quarto titolo individuale di questi Assoluti con il personale di 25″89, davanti a Silvia Di Pietro ed Elena Capretta. Una chiusura da versa protagonista, in una giornata che ha ribadito la ricchezza del movimento azzurro.










