Nuoto, Mondiali Budapest 2017: Paltrinieri d’oro nei 1500, Detti chiude quarto

Gregorio Paltrinieri - Foto Antonio Fraioli

Gregorio Paltrinieri è ancora campione del mondo nei 1500 a Budapest. Nei Mondiali 2017 di nuoto Greg sale sul gradino più alto del podio e conquista la medaglia d’oro dopo un entusiasmante testa a testa con l’ucraino Romanchuk. Non ce la fa, questa volta, Gabriele Detti a mettere una medaglia al collo nonostante il tentativo di rimonta su Horton.

Nei primi 100 è Horton a provare a mettere pressione ai due azzurri, ma Paltrinieri non si tira indietro e risponde nuotando sotto i 29” nelle prime quattro vasche. Il carpigiano nuota sotto il record del mondo sino ai 500 metri (4’49”31), mentre Detti cerca di non perdere contatto dai primi. Il ritmo è altissimo, Horton si stacca e il testa a testa sembra essere solamente tra Paltrinieri e Romanchuk appaiati sia come tempi che come corsie. Greg non riesce a scrollarsi di dosso pur mettendo sempre la mano davanti al suo rivale in ogni virata, guadagnando qualcosa alla vasca di andata e perdendo in quella di ritorno. Il cambio passo decisivo arriva ai 1000 metri, tornando a nuotare addirittura sotto il record del mondo alla virata dei 1150. L’ucraino ci prova finché può ma nelle ultime vasche il distacco sale sino a due secondi rendendo impossibile il ritorno nei 50 finali. Paltrinieri tocca con il tempo di 14’35”85 confermandosi il più forte sulla distanza dopo Kazan 2015 e Rio 2016. Non riesce l’impresa di un terzo podio invece a Detti, che si arrende nel finale e deve accontentarsi di un quarto posto che non intacca una settimana fantastica alla Duna Arena, culminata con l’oro negli 800 dopo il bronzo nei 400. Un’edizione iridata indimenticabile per il nuoto azzurro in corsia, che conclude per la prima volta nella storia con tre titoli mondiali e sedici medaglie complessive.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia