Nuoto, Mondiali Budapest 2017: Paltrinieri ancora re, 4×100 mista ottava

Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti - Rio 2016 - Foto Mezzelani/Gmt

Quella che si è chiusa oggi alla Duna Aréna è stata l’ultima giornata dei Mondiali di nuoto all’insegna di un meraviglioso Gregorio Paltrinieri, autore di una spettacolare pagina di storia del nuoto. Dopo un testa a testa con l’ucraino Romanchuck, argento, l’azzurro si è confermato per la seconda volta re nei 1500 metri stile libero. Terzo l’australiano Horton, che vince sull’altro azzurro Detti, quarto.

Difficoltà riscontrata, anche, dalla staffetta mista 4×100 mista donne con il quartetto Pellegrini, Panziera, Bianchi e Castiglioni. Solo ottave, però, le azzurre che non hanno potuto nulla contro la potenza degli Stati Uniti, oro e record mondiale in 3’51’’55. Argento la Russia e bronzo l’Australia.

A confermare la superiorità americana è stata, anche, la  statunitense Lilly King nella gara individuale dei 50 metri rana donne, confermandosi regina della specialità col crono 29’’40 e registrando il nuovo record del mondo. Nulla hanno potuto l’avversaria di sempre, la russa Yulia Efimova, argento e l’altra statunitense Katie Meili, bronzo. Ha chiuso nelle ultime posizioni Arianna Castiglioni che, dopo il record italiano di ieri, non è riuscita a ripetersi a causa della stanchezza.

Per il pubblico di casa, invece, gli occhi e le aspettative erano unicamente riservati per la padrona di casa, Katinka Hosszu, nei 400 metri misti donne. La lady di ferro, idolatrata per tutta la gara dal proprio pubblico, ha vinto il 4 oro, nonché terzo consecutivo. Argento per la spagnola Mireia Belmonte e bronzo per l’americana Sydney Pickrem.

Altrettanto da batticuore sono stati, poi, i 400 metri misti uomini con l’americano Chase Kalisz che è diventato, a tutti gli effetti, l’erede dell’illustre connazionale Michael Phelps realizzando la doppietta nella specialità. Ha dominato, infatti, con facilità la distanza, seguito dal padrone di casa David Verraszto e dal bronzo giapponese Daiya Seto.

Ancora nessun erede, invece, per Camille Lacourt che col crono di 24’’35 ha conquistato il terzo oro mondiale consecutivo nei 50 metri dorso uomini, diventando l’unico nuotatore a realizzare la tripletta in questa distanza. Secondo il giapponese Koga, seguito dall’americano Grevers che è salito sull’ultimo gradino del podio, dov’era invece atteso l’altro francese, Stravius.

Un’altra conferma è arrivata, anche, dalla seconda distanza breve del programma. Nei 50 metri stile libero ancora una volta la più forte è stata la svedese Sarah Sjostrom, che ha chiuso in 23’’29 che le sono valsi l’oro. Ha conquistato l’argento e migliorato il proprio personale, invece, Ranomi Kromowidjojo. Ma a registrare il record nazionale è stato il bronzo americano Simone Manuel, in costante crescita nella specialità.

A far calare il sipario sulla Duna Aréna è stata, invece, la  staffetta 4×100 misti uomini che ha confermato ancora la supremazia americana, di nuovo oro. Seconda la Gran Bretagna, e terza la Russia.