Carlos D’Ambrosio è ormai diventato un riferimento assoluto per lo stile libero italiano: l’Azzurro può pensare davvero di insidiare Popovici
Gli Europei di Parigi si svolgeranno dal 10 al 16 agosto, e rappresentano il primo vero banco di prova internazionale per Carlos D’Ambrosio nel suo nuovo ruolo, certificato dai tempi, di leader azzurro.
L’atleta italiano ha ormai raccolto definitivamente la pesante eredità di Alessandro Miressi, imponendosi come saldo riferimento nazionale soprattutto nei 100 stile libero. Il crono di 47”83, ottenuto agli Assoluti di Riccione, gli ha garantito la qualificazione continentale e lo colloca attualmente al settimo posto nel ranking europeo stagionale.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Tuttavia, la classifica non racconta interamente il reale valore dell’azzurro. Basta osservare i numeri per comprendere quanto la competizione sia davvero aperta: tra il secondo e il settimo posto, infatti, intercorrono appena tre decimi di secondo, un margine praticamente irrisorio in una gara esplosiva come i 100 stile libero. Insomma, sarà battaglia fino all’ultima bracciata.
La sfida con Popovici è aperta: le prospettive agli Europei
Naturalmente, il fenomeno da battere resta il rumeno David Popovici, arrivato a Parigi forte del 47”26 nuotato al Sette Colli. Attenzione però anche a Egor Kornev, atleta neutrale autore di uno straordinario 46”96 ai Campionati Russi, vero e proprio miglior tempo europeo dell’anno. Saranno proprio Kornev e Popovici gli uomini da battere per il titolo, essendo gli unici capaci di scendere abbondantemente sotto i 47”50.
Per D’Ambrosio l’obiettivo principale sarà confermare i netti progressi stagionali. Per conquistare una prestigiosa medaglia servirà nuotare ancora sotto i 48 secondi, mentre per inserirsi nella lotta per l’oro continentale potrebbe essere necessario avvicinare la zona del 47”5. Un gradino ulteriore tutto da scalare.









