La giornata inaugurale dei Criteria ha subito regalato un risultato di enorme peso al nuovo italiano. A prendersi la scena è stato Carlos D’Ambrosio, autore di una prestazione straordinaria nei 200 stile liberi, chiusi in 1’40″69.
Un crono che gli vale il nuovo record italiano assoluto e che lo riporta in cima alla graduatoria nazionale della specialità, strappando il primato a Thomas Ceccon, che lo aveva fissato in 1’41″60 nella tappa World Cup di Toronto nello scorso autunno.
Una gara costruita con autorità e ritmo
La prova del giovane azzurro è stata impressionante per solidità e gestione. Il passaggio a metà gara in 48″83 aveva già fatto intuire che potesse arrivare qualcosa di grande, ma è stato soprattutto il finale a certificare il valore della sua nuotata: l’ultimo cinquanta è stato coperto in 26″17, segno di una condizione eccellente e di una distribuzione perfetta dello sforzo.
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Oltre al nuovo limite nazionale, D’Ambrosio ha cancellato anche il precedente primato della categoria cadetti, che apparteneva ad Alessandro Miressi con 1’44″50 dal 2017.
Dietro di lui brillano altri giovani, ma la scena è tutta sua
Alle spalle di D’Ambrosio si sono messi in evidenza anche altri nomi interessanti del panorama azzurro. Alessandro Ragaini, suo compagno di allenamento, ha chiuso al secondo posto in 1’43″28, mentre Jacopo Barbotti ha completato il podio con 1’44″39.
Eppure, nonostante la qualità del contatto, la copertina è tutta per il nuotatore seguito da a Verona da Luca De Monte, anche perché il suo percorso stagionale è stato importato soprattutto sugli Assoluti. Un dettaglio che rende questo exploit ancora più significativo e che lascia intuire margini ulteriori in vista dei prossimi appuntamenti.










