Luca Pancalli: “Vedere tanti giovani al Tre Fontane è un successo della FINP”

Luca Pancalli Luca Pancalli - Foto Marzi/Bizzi Team/FINP

Luca Pancalli non poteva mancare ai Campionati Italiani Giovanili di nuoto paralimpico, prima gara nella piscina del Centro di Preparazione Paralimpica di Roma. Una struttura fortemente voluta dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, inaugurata nel settembre del 2017 alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. “Questa prima gara nella nostra piscina è stata un’esperienza straordinariamente vincente – ha dichiarato Pancalli – Vedere tanti giovani atleti, tanti sogni e tanti sorrisi, è un’immagine che ci gratifica dei tanti sforzi fatti per arrivare ad avere questo Centro”.

Di ritorno da Milano, dove ha partecipato alla visita del Comitato Olimpico Internazionale per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026, Pancalli ha assistito alle staffette, ha partecipato alle premiazioni e ha poi voluto elogiare il lavoro fatto dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

I numeri importanti registrati in questi Campionati Italiani Giovanili (120 iscritti, il doppio rispetto all’edizione dello scorso anno, ndr) sono un successo che va ascritto al presidente Valori, all’amico Roberto, perché sta guidando la FINP con grande capacità insieme al segretario generale Franco Riccobello, al Consiglio federale e alla struttura – ha sottolineato il presidente del CIP – Queste cose non nascono dal nulla, se si ottengono simili risultati vuol dire che c’è tanto lavoro dietro e tanta passione. Chiunque abbia avuto la possibilità di assistere a questi campionati ha potuto respirare esattamente quella passione e quei sentimenti che animano ciascuno di noi nel portare avanti la famiglia paralimpica italiana”.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani