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Valentino Rossi tenta il ribaltone: la proposta che stravolge la MotoGP

Rossi Di Giannantonio
Rossi tenta Di Giannantonio - Sportface.it

Nel paddock della MotoGP ci sono frasi che nascono per scherzo e che poi iniziano a vivere di vita propria. Una battuta davanti alle telecamere, una risposta detta sorridendo, una provocazione che sembra buttata lì. Poi qualcuno la riprende, qualcun altro la rilancia e improvvisamente attorno si crea una storia più grande di quella che era all’inizio.

Con Valentino Rossi succede spesso. Nelle ultime ore si è tornato a parlare di Fabio Di Giannantonio e del suo futuro, dopo un siparietto che ha coinvolto proprio il nove volte campione del mondo. Niente trattative segrete o manovre nascoste. Più una battuta, una frase pronunciata con il tono di chi conosce già la risposta ma decide comunque di provarci. Una specie di: “Sei proprio sicuro di volerci lasciare?”, detta ai box dopo la vittoria in Spagna.

Il Dottore tenta Di Giannantonio

Chi segue l’ambiente VR46 sa che tra Valentino e Di Giannantonio si è creato qualcosa che va oltre il semplice rapporto tra proprietario del team e pilota.

Di giannantonio sul podio in Spagna

Futuro già deciso per Di Giannantonio (Instagram Fabio Di Giannantonio) – Sportface.it

Il romano negli ultimi anni ha trovato continuità e serenità dentro quella struttura. Ha ritrovato velocità, fiducia e soprattutto una stabilità che in MotoGP spesso fa la differenza quasi quanto la moto stessa.

Quando un pilota arriva in un ambiente e cambia passo, certi legami si creano in modo naturale. Per questo il tono di Valentino è sembrato quello di chi scherza ma allo stesso tempo lancia una piccola frecciata affettuosa.

Perché il punto è che il percorso del pilota romano va in un’altra direzione. Nel 2027 Di Giannantonio sarà in sella a una KTM, una scelta che rappresenta una svolta importante della sua carriera. Cambiare costruttore in MotoGP non è come cambiare soltanto colori o sponsor sulla tuta. Cambia tutto.

Cambia il modo di lavorare nel box, cambiano gli uomini attorno al pilota, cambia l’approccio tecnico e cambia anche il progetto sportivo. Ed è probabilmente proprio questo che rende interessante la scena.

Valentino lo sa perfettamente. Sa che certe decisioni arrivano dopo mesi di valutazioni e non cambiano per una battuta davanti ai microfoni. Però nel paddock spesso si scherza proprio sulle cose che in fondo dispiacciono un po’.

E l’impressione è che dentro quel sorriso ci fosse anche un pensiero abbastanza semplice: perdere un pilota con cui hai costruito qualcosa, anche quando la scelta è giusta, lascia sempre una sensazione strana.

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