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Rivoluzione MotoGP, resterà soltanto una moto nel 2027: il motivo

Valentino Rossi con le due moto del suo team della MotoGP
Rivoluzione MotoGP, resterà soltanto una moto nel 2027: il motivo - Sportface.it

Dentro ai box della MotoGP ci sono immagini diventate quasi automatiche. Il pilota che entra al volo durante una gara bagnata, salta giù dalla prima moto e sale sulla seconda. I meccanici che lavorano contemporaneamente su due assetti diversi. Due moto identiche solo in apparenza, ma spesso con dettagli e regolazioni differenti, perché un fine settimana di gara si costruisce anche così, per tentativi, modifiche, intuizioni.

Adesso però qualcosa potrebbe cambiare parecchio.

Il 2027 è già segnato da una lunga serie di modifiche tecniche: motori da 850cc al posto dei 1000cc, meno aerodinamica, dispositivi abbassatori eliminati e altri interventi pensati per contenere velocità e costi. Ma nelle ultime ore è emersa un’ipotesi che andrebbe a toccare proprio il modo in cui i piloti lavorano durante un weekend.

Una moto per ogni pilota: la proposta

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, sarebbe in corso una valutazione per permettere ai piloti di avere a disposizione una sola moto invece delle due attuali a partire dal 2027. Non sarebbe ancora una decisione presa, ma una proposta dentro alle discussioni tra promotori, costruttori e squadre che stanno definendo l’assetto regolamentare dal 2027 al 2031.

L’origine dell’idea arriverebbe dagli stessi costruttori e avrebbe una motivazione piuttosto semplice: ridurre i costi. Meno mezzi da gestire significherebbe anche meno personale operativo nei box e meno lavoro tecnico durante il weekend.

Cosa cambierebbe davvero

Casco e guanti su una sedia all'interno di un box della MotoGP

Rivoluzione MotoGP, resterà soltanto una moto nel 2027: il motivo – Sportface.it

Per chi guarda la gara sul divano può sembrare una modifica piccola. In realtà rischierebbe di cambiare parecchie cose. Oggi un pilota può provare una configurazione sulla prima moto e una diversa sulla seconda. Se una soluzione non convince, si cambia rapidamente direzione.

Con una sola moto tutto diventerebbe più stretto, meno immediato. Ogni scelta avrebbe un peso diverso e ogni errore potrebbe costare più tempo. Motorsport.com ipotizza uno scenario simile a quello del WorldSBK, dove una seconda moto esiste, ma rimane fuori dall’utilizzo immediato e verrebbe montata solo in casi particolari.

Inoltre, meno costi dovrebbero aiutare il campionato a mantenersi sostenibile nel tempo.

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