Niente gara a Philip Island. Il Gran Premio d’Australia 2026 di MotoGP è stato ufficialmente cancellato dopo ore di rinvii, tentativi e speranze rimaste senza seguito. Il maltempo ha reso impossibile garantire le condizioni minime di sicurezza, soprattutto a causa della scarsa visibilità e delle nuvole basse che hanno impedito all’elicottero medico di poter operare. Dopo la cancellazione delle gare di Moto3 e Moto2, dunque, la direzione corsa aveva provato fino all’ultimo a salvare almeno la classe regina, ma anche la MotoGP ha dovuto alzare bandiera bianca.
Non solo la pioggia
La giornata era cominciata con pioggia battente e condizioni già molto complicate. Prima era stato cancellato il warm-up della MotoGP, poi il programma era stato continuamente posticipato. L’ultimo tentativo prevedeva l’apertura della pit-lane alle 6.00 italiane, le 16.00 locali, ma la situazione non è migliorata.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Il problema principale non era solo l’acqua in pista, bensì la visibilità. Senza la possibilità di far decollare l’elicottero medico, il regolamento impedisce ogni attività agonistica. Da qui la scelta di annullare tutto.
Mondiale congelato: Martin sorride
La cancellazione ha avuto effetti anche sulla corsa al titolo. Marquez resta leader con 365 punti, dieci in più di Jorge Martin, che dopo la caduta nella Sprint non avrebbe comunque preso parte alla gara. Per lo spagnolo dell’Aprilia si tratta quindi di una decisione favorevole, perché evita un possibile allungo da parte del connazionale.
Philip Island saluta così la MotoGP nel modo più amaro, prima del trasferimento del GP australiano di Adelaide del prossimo anno.










