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MotoGP Austin, caduta per Marc Marquez nelle Libere 1: bandiera rossa e grande spavento

FORMULA 1 MSC CRUISES UNITED STATES GRAND PRIX
26.03.2026, Circuit of The Americas, Austin, FORMULA 1 MSC CRUISES UNITED STATES GRAND PRIX 2025 , im Bild Marc Marquez (ESP), Ducati Lenovo Team//BRATICHASAN_Sipa.29272/Credit:Hasan Bratic/SIPA/2603271431

Il campione del mondo Ducati scivola a oltre 190 km/h in curva 10 durante la prima sessione del GP degli Stati Uniti: nessuna frattura, torna in pista e chiude quarto.


Si apre con un forte spavento il weekend del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 per Marc Marquez. Il pilota Ducati è stato protagonista di una caduta nelle fasi iniziali della prima sessione di prove libere sul circuito di Austin, provocando una bandiera rossa dopo appena dieci minuti dall’inizio del turno.

Il nove volte campione del mondo ha perso il controllo della sua Desmosedici GP26 in curva 10, scivolando ad una velocità superiore ai 190 km/h. L’impatto con le barriere ha generato preoccupazione iniziale, soprattutto considerando i precedenti problemi fisici del pilota spagnolo, reduce da un infortunio alla spalla destra nella scorsa stagione.

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Nessuna frattura per il pilota Ducati

Dopo l’incidente, Marquez è stato immediatamente assistito dallo staff medico e sottoposto ai controlli del caso. Gli esami hanno evidenziato abrasioni all’avambraccio destro e alla mano sinistra, senza ulteriori complicazioni fisiche.

Il team manager Ducati Davide Tardozzi ha rassicurato sulle condizioni del pilota:
“Marc sta bene ma ha subito un forte colpo al braccio destro e alla mano sinistra. È dolorante ma non c’è nulla di rotto, il che significa che, se vuole, potrà tornare a guidare”.

Dopo le cure e il bendaggio, lo spagnolo è rientrato al box e successivamente è tornato in pista a poco più di dieci minuti dalla fine della sessione.

Acosta il più veloce nelle FP1

La sessione si è conclusa con il miglior tempo di Pedro Acosta in 2’01″715. Alle sue spalle Fabio Di Giannantonio e Jorge Martin, entrambi protagonisti di un avvio positivo del weekend texano.

Nonostante la caduta, Marquez è riuscito a chiudere con il quarto tempo, confermando buone sensazioni su uno dei circuiti che in passato lo ha visto dominare a lungo. Il tracciato di Austin resta infatti uno dei più favorevoli al pilota catalano, vincitore in serie tra il 2013 e il 2018.

Buone indicazioni anche per Raul Fernandez, quinto con Aprilia Trackhouse, seguito da Alex Marquez su Ducati Gresini. Settimo Luca Marini con Honda, davanti alle Aprilia di Ai Ogura e Marco Bezzecchi. Chiude la top ten Franco Morbidelli.

Più indietro Francesco Bagnaia, undicesimo a 796 millesimi dal miglior tempo di Acosta. Dodicesimo Jack Miller, mentre Fermin Aldeguer ha chiuso la sessione in ultima posizione, ancora alle prese con il recupero fisico dopo l’infortunio al femore sinistro subito a gennaio.

Il lavoro dei team è stato in gran parte orientato sulla gomma media al posteriore, con la mescola morbida destinata ad assumere un ruolo decisivo nella Practice e nelle qualifiche.

Il weekend di Austin entra ora nel vivo, con l’obiettivo per Marquez di lasciarsi alle spalle la caduta e ritrovare il feeling migliore in vista della gara.

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