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Marquez contro Bagnaia, la resa dei conti: “Non ho tempo”

Marquez bagnaia
Marquez contro Bagnaia - Sportface.it

In Ducati convivono due campioni che vedono il mondo in maniera molto diversa. Non è una novità. Basta ascoltare le loro interviste, osservare come vivono i weekend di gara o semplicemente seguire il modo in cui si rapportano all’ambiente che gira attorno alla MotoGP.

Pecco Bagnaia e Marc Marquez condividono il box, ma spesso sembrano appartenere a due universi differenti.

Bagnaia è più riflessivo, più legato al lavoro interno del team, alle riunioni tecniche, all’analisi dettagliata di ogni aspetto della moto. È il pilota che vuole capire tutto, controllare ogni passaggio, confrontarsi continuamente con gli ingegneri.

Marquez invece ha sempre avuto un approccio molto diverso. Più istintivo. Più diretto. Ed è stato lui stesso a ribadirlo con una frase che ha fatto parecchio discutere nel paddock.

Marquez contro Bagnaia per la commissione sicurezza

All’inizio del weekend del Mugello, allo spagnolo è stato chiesto una motivazione sulla sua assenza (come delle maggioranza dei piloti) alla Commissione Sicurezza che si tiene i venerdì di gara. Un’assenza, quella di quasi tutti i colleghi, che Bagnaia non ha gradito e lo ha detto apertamente.

Marquez però ha spiegato:  “Non posso fare TikTok e andare alle riunioni”, raccontando per filo e per segno che gli impegni dei piloti sono ormai troppi e che lui preferisce dare priorità ad altro.

Marc marquez

Marquez e la questione sicurezza (Instagram Marc Marquez) – Sportface.it

“Ultimamente noi piloti siamo sottoposti a troppe pressioni – le parole del campione del mondo -. Abbiamo 44 gare, tante richieste di eventi. Bisogna anche gestire il tempo per recuperare, per stare con il fisioterapista”. Ecco allora che “negli ultimi due anni non sono sempre andato alle riunioni perché non ho tempo”.

“Non posso essere coinvolto in mille cose, e soprattutto, la mia priorità è recuperare energie durante il weekend”.  Una frase che racconta perfettamente la filosofia che lo accompagna da sempre. Marquez preferisce concentrarsi quasi esclusivamente sulla guida, sulle sensazioni in moto e sulla gestione fisica e mentale del weekend. Tutto il resto passa inevitabilmente in secondo piano.

Ed è qui che emerge la differenza con l’italiano, anche se il nove volte campione del mondo non nasconde che vorrebbe una maggiore intesa tra i vari piloti. “Mi piacerebbe rivedere quell’unità tra i piloti che si era tentata di creare due anni fa – ha chiosato Marquez – , ma solo due o tre si impegnavano davvero a fondo. Perché non riproporla per il futuro?”.

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