Doppietta azzurra nella prima sessione di finali alla Bonifika Arena: Casali torna a vincere a livello internazionale dopo il lungo stop per infortunio, Speranza alla prima apparizione in carriera nel circuito mondiale sfiora la perfezione con 13.533. Domenica Villa alla sbarra e Speranza al volteggio
La ginnastica italiana brilla alla World Challenge Cup di Capodistria (Slovenia). Nella prima sessione di finali alla Bonifika Arena, la spedizione azzurra ha conquistato due medaglie pesantissime: Lorenzo Minh Casali vince l’oro al corpo libero al rientro internazionale dopo un lungo infortunio, Simone Speranza conquista l’argento agli anelli alla sua primissima apparizione nel circuito mondiale, a soli 17 anni.
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Casali d’oro: il rientro vale il podio più alto
Il primo acuto della giornata arriva dal corpo libero maschile. Lorenzo Minh Casali esegue una routine di spessore assoluto, combinando precisione e alto coefficiente di difficoltà: i giudici premiano il marchigiano con un 13.500 che vale la medaglia d’oro. Una vittoria dal sapore speciale per Casali, che tornava a competere in una rassegna internazionale dopo un lungo stop forzato per infortunio. Dietro di lui il tedesco Timo Eder (13.266) e il taiwanese Lee Yu-Chen (13.000).
Speranza: debutto d’argento, una favola a 17 anni
Le buone notizie per l’Italia continuano agli anelli. Simone Speranza, classe 2007, sfiora la perfezione al suo esordio assoluto nel circuito della World Challenge Cup: il suo esercizio viene valutato 13.533 (D-Score 4.7, E-Score 8.833), che vale la medaglia d’argento. Davanti a lui riesce ad arrivare soltanto l’ucraino Bohdan Suprun (13.600), mentre il padrone di casa sloveno Luka Bojanc si ferma al bronzo con 13.400.
Nella stessa finale agli anelli anche Casali ha completato la sua rotazione, chiudendo quinto con 13.100: una giornata da assoluto protagonista per il marchigiano.
Domenica si torna in pedana: Villa e Speranza in gara
Il sipario sulla World Challenge Cup di Capodistria scende domenica con l’ultimo blocco di finali per attrezzo. L’Italia si presenta a caccia di altri metalli preziosi: i riflettori saranno puntati su Riccardo Villa alla sbarra e nuovamente su Simone Speranza al volteggio.









