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Ancora in MotoGP per almeno due Gran Premi: 40 anni e nessuna intenzione di mollare

Crutchlow con la Honda per sostituire l'infortunato Zarco
Ancora in MotoGP per almeno due Gran Premi: 40 anni e nessuna intenzione di mollare - Sportface.it (Youtube HondaRacingHRC)

Cal Crutchlow non ha nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo, almeno per i prossimi due Gran Premi. A 40 anni, il britannico riprende il posto sulla Honda RC213V del team LCR, sostituendo Johann Zarco che deve affrontare un delicato intervento chirurgico al ginocchio.

La situazione è complessa: il francese non ha ancora una data certa per l’operazione ai legamenti crociati e al menisco e fino a quel momento Crutchlow resta l’unico riferimento per il box. La sua presenza non è più solo un favore personale al team manager Lucio Cecchinello, ma una necessità concreta per garantire continuità alla squadra.

Sfida fisica e ricordi di gloria

Il ritorno non è stato semplice. Al Mugello ha dovuto ritirarsi per un piccolo strappo muscolare alla spalla, ma già in Ungheria ha sfiorato la zona punti, mostrando che la forma fisica, a quattro decadi suonati, non è un dettaglio secondario.

Crutchlow stesso ha ammesso che quella gara è stata probabilmente la più dura della sua carriera dal punto di vista fisico, ma allo stesso tempo ha provato soddisfazione: i tempi sul giro indicano progresso e una maggiore confidenza con la moto. Non si tratta solo di numeri, ma di sentirsi ancora competitivo, di respirare la velocità e il contatto diretto con le traiettorie che hanno fatto la storia della sua carriera.

Il tempo che passa e il futuro prossimo

Brno, dove ha ottenuto il suo primo podio e la prima vittoria in MotoGP, e Assen, teatro di ricordi altrettanto intensi, saranno la sua arena per i prossimi giorni.

Non è chiaro cosa accadrà dopo: Zarco tornerà, i piani chirurgici e di recupero stabiliranno i tempi e Crutchlow potrebbe salutare di nuovo o continuare a stupire. Per ora resta il piacere di vederlo in pista, la consapevolezza che la MotoGP non è solo giovane adrenalina, ma anche resistenza, passione e un pizzico di testardaggine che fa la differenza tra chi lascia e chi continua a girare al limite.

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