Il nostro Leonardo Fornaroli non correrà in F1 nella prossima stagione. Il mercato piloti è spietato con il campione italiano di F2, costretto a guardare altre categorie per il 2027. Intanto a Woking suona l’allarme rosso per il recupero della Red Bull nel Mondiale Costruttori.
Il muro Haas ferma Fornaroli, momento difficile per McLaren
Il paradosso del motorsport colpisce Leonardo Fornaroli. Vincere non basta per garantirsi un volante. Haas ha ufficializzato Rafael Camara per il 2027, affiancandolo a Oliver Bearman.
Ayao Komatsu ha elogiato il brasiliano, definendolo un talento capace di adattarsi in fretta pur avendo poco tempo a disposizione. Questa mossa taglia fuori il campione di F2.
La McLaren (Scuderia nella quale è cresciuto) nella persona di Andrea Stella ha provato a trovare un posto al campioncino italiano, ma il piano è fallito. Per Fornaroli prende corpo un futuro nel Mondiale Endurance, sulla hypercar di James Barclay. Non è bastata nemmeno la costanza al simulatore, del resto la decisione non spettava a lui.
Un vero peccato, che lascia l’amaro in bocca ai tifosi italiani che già pregustavano un Antonelli 2.0. Insomma, non bastano nemmeno 11 Scuderie, purtroppo trovare spazio nella massima serie è un’impresa ardua, specie se team neonati come Cadillac si affidano ancora a profili esperti come Valtteri Bottas o Esteban Ocon. Il francese potrebbe accettare anche di fare il terzo pilota pur di restare nel paddock.
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McLaren, il momento di Stella e la rincorsa Red Bull
Intanto, l’orizzonte di Woking appare sfocato dopo Marina Bay, non solo per il solo “caso” Fornaroli ma per l’intero progetto McLaren, in difficoltà dopo aver festeggiato un anno fa il doppio titolo.
I 22 punti conquistati da Lando Norris e Oscar Piastri nascondono un gap prestazionale palese rispetto alla ritrovata Red Bull di Max Verstappen. Andrea Stella ha ammesso che il risultato riflette l’attuale livello della monoposto, ribadendo la volontà di mettere la vettura nelle condizioni di vincere le gare per merito delle proprie prestazioni.
Gli aggiornamenti di Baku hanno modificato profondamente l’aerodinamica della MCL40. Il drag è diminuito, ma la finestra di utilizzo ha subito un restringimento. Ad Austin arriveranno nuovi pacchetti tecnici, fondamentali per difendere la classifica. Il confronto si fa caldo.
Red Bull ha ripreso concetti del passato per stabilizzare il retrotreno, esaltando la guida dell’olandese. Anche Ferrari e Mercedes lavorano senza sosta. Maranello deve curare i problemi termici al posteriore visti a Singapore, dove Charles Leclerc perdeva mediamente 459 millesimi a giro da Verstappen nelle zone critiche. Brackley fa i conti con i ritardi sul turbocompressore e sull’ala anteriore della W17. Le prossime tre gare decideranno il campionato, non questo, ma probabilmente il prossimo.










