Monza è da sempre terra di Tifosi. Una vittoria in rosso da queste parti ha sempre un sapore speciale, e ogni trionfo del Cavallino sull’asfalto brianzolo entra di diritto nella leggenda. Su questo circuito sono stati incoronati i più grandi piloti della storia della Ferrari, da Alberto Ascari e Michael Schumacher fino a Charles Leclerc.
Con il circus della Formula 1 pronto a fare ritorno a Monza, la Ferrari cercherà di replicare i successi del passato, specie in una fase delicata con Lewis Hamilton potenzialmente all’ultimo anno del suo contratto. Ripercorriamo le ultime 5 vittorie ottenute a Monza dai piloti della Ferrari e il modo in cui sono riusciti a piegare la concorrenza.
Le ultime 5 vittorie della Ferrari a Monza
Charles Leclerc (2024) L’ultimo trionfo in ordine di tempo davanti al pubblico di casa. Per Leclerc si è trattato della seconda vittoria stagionale dopo aver finalmente sfatato il tabù della gara di casa vincendo a Monaco.
Scattato dalla quarta posizione in griglia dopo una qualifica dall’esito deludente, Leclerc ha fatto la differenza grazie all’audace strategia a una sola sosta inventata dal muretto Ferrari, mentre la McLaren optava per la doppia sosta per entrambe le vetture. L’azzardo ha ripagato, considerato che quel giorno le monoposto di Woking si erano dimostrate più veloci. Per conquistare il gradino più alto del podio anche quest’anno a Monza, la Rossa avrà bisogno di un altro capolavoro tattico.
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Charles Leclerc (2019) Probabilmente la vittoria Ferrari più iconica e celebre della storia recente. Alla sua quattordicesima gara al volante della Rossa, affiancato da Sebastian Vettel come compagno di squadra, Charles Leclerc riuscì a contenere per l’intera corsa il furioso inseguimento delle Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Un momento epico e carico di emozione, consacrato da molti come il giorno in cui il monegasco è diventato ufficialmente il beniamino di Maranello.
Anche in quell’occasione la Ferrari si imposte pur non disponendo della vettura più rapida del lotto, una dinamica che la Scuderia spera possa ripetersi anche nel 2026. Molti tra i migliori siti scommesse di Italia danno Hamilton e Leclerc fuori dal ruolo di favoriti per Monza, ma l’impresa del 2019 dimostra che Leclerc non ha bisogno dei favori del pronostico per centrare la vittoria.
Fernando Alonso (2010) Scattato dalla pole position, Alonso perse la leadership al via a favore di Jenson Button, per poi ricucire lo strappo e scavalcarlo grazie a un pit stop impeccabile. Lo spagnolo gestì la gara fino alla bandiera a scacchi sconfiggendo l’inglese per meno di tre secondi, con Felipe Massa a completare il doppio podio per la Ferrari.
Quel successo interruppe un digiuno casalingo che durava da quattro anni (dalla vittoria di Schumacher del 2006) e diede un grande impulso alle ambizioni iridate di Alonso, al termine di una stagione combattuta fino all’ultimo respiro contro la Red Bull di Vettel. Quel weekend si rivelò uno dei punti più alti di un sodalizio, quello tra Alonso e la Ferrari, spesso segnato da fasi altalenanti.
Michael Schumacher (2006) La vittoria più carica di significato storico, e probabilmente la più iconica dell’intero lotto. Schumacher riuscì a piegare la resistenza di Kimi Räikkönen, partito dalla pole position, riducendo a soli due punti il distacco in campionato da Fernando Alonso. Poi, durante la conferenza stampa post-gara, il clamoroso annuncio del ritiro al termine della stagione.
Si tratta di una delle pagine più memorabili dell’incredibile carriera del pilota tedesco: un ultimo commovente saluto ai Tifosi suggellato da una vittoria sul tracciato di casa.
Rubens Barrichello (2004) Arrivata nel bel mezzo del quinquennio d’oro di Schumacher, questa vittoria fu l’apoteosi per l’eroe silenzioso di casa Ferrari. Barrichello conquistò la pole position in condizioni d’asfalto umido e insidioso, guidando poi la gara fino a tagliare il traguardo davanti a Michael Schumacher per una doppietta rossa separata da appena 1,35 secondi.
L’evento coincise con la 700ª gara disputata dalla Ferrari come squadra ufficiale e con il 180° successo per il costruttore. Una passerella trionfale per la Scuderia, arrivata quando Schumacher aveva già chiuso i giochi conquistando il suo settimo titolo mondiale.









