La McLaren incassa un nuovo segnale poco rassicurante in questo avvio di 2026. Durante la prima giornata dei test Pirelli al Nurburgring, Oscar Piastri ha infatti dovuto interrompere in anticipo il proprio lavoro a causa di un problema tecnico sulla MCL40, lasciando così solo a metà il programma previsto per la sessione. Un intoppo che arriva in un momento particolare, con il Mondiale fermo dopo la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita e con il prossimo appuntamento fissato per il primo weekend di maggio a Miami.
Test dimezzati e un guasto ancora senza spiegazioni
La giornata era cominciata su pista bagnata, con McLaren e Mercedes impegnate nello sviluppo delle gomme Pirelli. In pista, per il Day-1, c’erano proprio Piastri e George Russell. Dopo la prima parte del programma, però, l’australiano si è fermato ai box mentre il tracciato andava asciugandosi, a causa di un guasto di cui non sono stati forniti dettagli ufficiali.
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Nei tempi registrati, Piastri ha chiuso con 1:35.065, mentre Russell ha fatto segnare 1:33.899. Più del cronometro, però pesa il fatto che McLaren abbia perso una parte preziosa del lavoro in una fase utile per raccogliere dati in vista dei nuovi regolamenti e dei prossimi circuiti.
Piastri guarda avanti, ma il segnale resta scomodo
Lo stesso Piastri ha provato a leggere la giornata con pragmatismo, spiegando che si tratta comunque di un’occasione importante per imparare, anche se su un tracciato che la Formula 1 non affronterà in stagione. Il pilota australiano ha sottolineato come ci sia ancora molto da sistemare sulla vettura e quanto questi test possano essere utili per comprendere meglio diversi aspetti tecnici.
Ma al di là delle dichiarazioni, il quadro resta chiaro: per una McLaren già definita tribolante in questo 2026, anche uno stop in test finisce per pesare più del dovuto. E quando i campanelli d’allarme iniziano a ripetersi, ignorarli diventa complicato.










