Lewis Hamilton è pentito e rammaricato dopo la scelta di non rientrare ai box, nonostante il richiamo del team, che gli è costata il podio
Il Gran Premio di Singapore si è trasformato in un vero e proprio disastro per Lewis Hamilton. Il britannico ha terminato la gara al sesto posto dopo aver scelto di restare in pista durante la Virtual Safety Car, ignorando la chiamata ai box del team. Una decisione personale che, complice il degrado delle gomme, gli è costata tre posizioni e punti preziosi per la scuderia: avrebbe chiuso a podio.
Il team principal Frederic Vasseur ha espresso disappunto, sottolineando che il mancato rientro è stato una scelta esclusiva del pilota. Hamilton ha saltato le interviste nel media pen a causa di un malessere, ma ha chiarito tutto attraverso una nota ufficiale, assumendosene la piena responsabilità.
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Le parole di Hamilton dopo il disastro di Singapore
“Oggi non abbiamo ottenuto il risultato sperato e la colpa è mia“, ha scritto il sette volte campione del mondo. Ha spiegato di aver provato una strategia a una sosta con gomme Medium, che non hanno funzionato come le Soft.
“Durante la VSC il team mi ha chiamato ai box, ma ho mancato l’ingresso. Ho deciso di restare in pista, ma negli ultimi giri ho faticato moltissimo a causa del degrado, perdendo tre posizioni”.
Il pilota ha ribadito il rammarico per le conseguenze sulla squadra: “È una lezione dolorosa, ma mi assumo la piena responsabilità. Mi dispiace per i ragazzi che si impegnano tantissimo. Continuerò a dare il massimo per loro nella prossima gara, per riscattare l’errore e tornare a lottare“.









