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F1, weekend disastroso in Giappone: la FIA pronta a rivedere il regolamento

Incidente suzuka
87 BEARMAN

Il Gran Premio del Giappone che si è chiuso ieri con la vittoria di Andrea Kimi Antonelli ha confermato quanto a lungo sottolineato dai piloti.

Il fine settimana ha sollevato interrogativi non solo sulla spettacolarità, ma anche sulla sicurezza delle attuali monoposto.

Formula 1, l’incidente di Bearman al GP del Giappone impone una revisione sulla gestione energetica

La F1 è in un momento molto complicato. Nonostante il divertimento dei tifosi per un Gran Premio dall’esterno avvincente e combattuto, le regole attuali continuano a non piacere agli addetti ai lavori e non solo…

Prima le immagini degli on-board dei piloti tagliate alla curva 130R per non far notare il taglio di velocità in pista (con la FIA che ha parlato di problemi tecnici), poi le voci sul possibile addio di Max Vertappen, infine il pauroso incidente (annunciato) di Oliver Bearman hanno scosso il paddock…

Haas

haas

Il britannico, infatti, si è schiantato violentemente contro le barriere per evitare Colapinto. Per fortuna il pilota è uscito illeso, ma la dinamica della perdita di controllo della vettura ha riacceso i riflettori sulle criticità insite nei nuovi regolamenti, con particolare riferimento alla potenza ibrida ed elettrica.

Il regolamento 2026, infatti, prevede che le macchine abbiano un motore a metà tra endotermico ed elettrico. Per farlo funzionare i politi devono caricare e scaricare la batteria in pista, qualcosa che aumenta lo spettacolo (anche se “artefatto” come definito da Alonso), ma che diventa pericoloso se un pilota comincia a caricare in un punto dove sopraggiunge una monoposto ad alta velocità. Questo aumenta i sorpassi, è vero anche se “finti”, ma a discapito della sicurezza.

Prima di parlare del regolamento, però, va precisata una cosa. All’interno del Circus co-esistono due entità supreme. F1, acquistata da Liberty Media nel 2016 che organizza di fatto la competizione, e la FIA (Federazione), che ha il compito di scrivere il regolamento.

Incidente suzuka

87 BEARMAN

Dunque, sul banco degli imputati ci sarebbe proprio la Federazione, colpevole di aver scritto un regolamento per accontentare solo alcune Scuderie.

Al centro del dibattito tecnico, come detto, vi è il marcato differenziale di velocità che si crea tra le monoposto in fase di ricarica della batteria e quelle in fase di massimo consumo dell’energia.

A farsi portavoce di questi timori era stato in tempi non sospetti Carlos Sainz. Il pilota aveva già formalmente allertato la FIA e i vertici della F1 all’inizio del campionato per la pericolosità delle regole, ma avendo corso su due piste più “larghe” e con vie di fuga come Australia e Cina, i guai erano stati ridotti. Ma immaginate di correre in curve cieche come a Montecarlo e ritrovarsi un pilota a 100kmh in meno davanti.

La FIA nella vergogna, ora bisogna rivedere il regolamento

Dopo il GP del Giappone, la FIA non ha potuto più nascondersi. Attraverso un comunicato ufficiale, la Federazione Internazionale dell’Automobile ha ribadito che l’incolumità dei partecipanti rimane il fulcro della propria missione sportiva.

L’organo di governo ha precisato che le normative del 2026 sono state concepite fin dall’origine con parametri flessibili, pensati appositamente per consentire un’ottimizzazione in corso d’opera basata sulla telemetria e sui riscontri reali della pista.

Per questo motivo la Federazione ha annunciato una serie di vertici tecnici previsti per il mese di aprile per riconfigurare le regole.

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