La FIA ha avviato una fase di verifica tecnica sulla scuderia Mercedes. Al centro dell’attenzione vi è un presunto utilizzo irregolare dei sistemi di aerodinamica attiva a bordo della monoposto anglotedesca.
Mercedes, come ha aggirato il regolamento
Altra irregolarità per la Mercedes? Oltre al motore e al rapporto di compressione, del quale vi avevamo già parlato, nelle ultime ore il paddock sarebbe in subbuglio per un altro “trucco” di Toto Wolff.
La questione, emersa a seguito dell’analisi di alcuni filmati diffusi di recente sulla piattaforma X, riguarda specificamente la gestione elettronica dei tempi di chiusura delle appendici aerodinamiche mobili, un parametro severamente normato dalle direttive sportive.
Il regolamento tecnico della Formula 1 stabilisce una soglia inequivocabile per il funzionamento di tali componenti: il tempo di chiusura dei flap anteriori e posteriori non deve eccedere il limite massimo di 400 millisecondi.
Attualmente, le analisi visive suggeriscono che il meccanismo adottato dal team di Brackley possa arrivare a raddoppiare questo intervallo, impiegando fino a 800 millisecondi per completare il movimento. Questa dilatazione temporale, apparentemente semplice e breve, così non è perchè altera in modo sostanziale la distribuzione del carico aerodinamico, modificando il bilanciamento dinamico della vettura durante le fasi di decelerazione, pratica oggi vietata.
Le indagini, inoltre, avrebbero evidenziato come l’anomalia si manifesti in modo asimmetrico in base alle caratteristiche del tracciato.
In situazioni di staccata profonda dopo lunghi rettilinei, come nel caso della curva 14 in Cina, i flap anteriori si sarebbero sollevati con particolare lentezza. Questa specifica calibrazione permette di conservare per un tempo maggiore il carico sull’asse posteriore, per poi trasferirlo progressivamente all’anteriore.
Al contrario, in sezioni che richiedono frenate meno invasive e un inserimento rapido, come alla curva 9, il movimento delle appendici avviene con estrema velocità, garantendo un’immediata risposta direzionale della monoposto.
Formula 1: Indagine FIA sull’aerodinamica attiva della Mercedes
Questa modulazione delle tempistiche rappresenta una sofisticata soluzione ingegneristica volta a ottimizzare l’assetto della W17 nelle diverse transizioni di guida. Tuttavia, il regolamento impone il limite di 400 millisecondi che Mercedes non ha rispettato.
Il sistema risulta essere già stato impiegato dalla Mercedes durante il Gran Premio di Cina, evento su cui si concentrano ora i riscontri dei commissari.
Difficile pensare ad una squalifica, ma… Qualora la FIA dovesse certificare il superamento delle tempistiche regolamentari, la Federazione imporrà l’immediata rimozione del dispositivo dalla vettura. Si attendono comunicazioni ufficiali da parte degli organi di controllo attese già prima del GP del Giappone in programma nel fine settimana.










