La Formula 1 studia un nuovo calendario per ricollocare i Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita, sospesi per il conflitto in Medio Oriente.
F1: le nuove date per il rientro nel mondiale
Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita tornano in calendario? Troppo alto l’interesse economico per lasciarle fuori. I vertici del campionato lavorano per reinserire le due tappe in calendario, a patto che la situazione geopolitica lo permetta.
Secondo quanto riportato da RacingNews365 via Formula Directa, il Gran Premio del Bahrein ha ottime possibilità di collocarsi il 4 ottobre, incastrandosi logisticamente tra le trasferte in Azerbaijan del 25 settembre e di Singapore dell’11 ottobre.
L’Arabia Saudita spinge invece per correre il 6 dicembre. Questa scelta crea un evento inedito nella storia della F1, ovvero un filotto di quattro gare consecutive che comprende Las Vegas, Qatar, la stessa Arabia Saudita e il gran finale di Abu Dhabi del 13 dicembre.
Sul tavolo ci sono interessi economici enormi, dato che i cento milioni di sterline legati ai diritti di sponsorizzazione delle due gare sono già stati incassati in anticipo dalla direzione sportiva.
I motivi dello stop e le opzioni scartate
Ricordiamo che la F1 aveva cancellato gli eventi a causa della guerra, aprendo un vuoto imprevisto di quattro settimane tra la gara di Suzuka e quella di Miami.
Questa pausa, che di fatto ha anche alterato le tempistiche per gli aggiornamenti aerodinamici, il chilometraggio dei motori e i controlli sulle power unit, ha soprattutto bllocato una quota di introiti per le squadre.
Prima di arrivare alle attuali ipotesi di recupero autunnale, gli organizzatori avevano studiato soluzioni alternative per riempire il buco primaverile. L’idea di correre un secondo fine settimana consecutivo a Suzuka era tramontata subito per gli eccessivi costi e per i problemi di gestione del personale delle scuderie.
Anche l’anticipo della stagione europea si è rivelato impraticabile, poiché i mezzi via terra e le hospitality dei team non erano pronti per un impiego operativo prima della gara di Monaco a fine maggio.
Dunque, non resta ora che provare a recuperare i due GP, ma servirà la fine del conflitto tra Iran-USA-Israele.










