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F1, Horner chiama la Ferrari: Vasseur trema, a Baku la Rossa è ingestibile

Horner ritorna in F1
Un bene per la F1 così viene accolta l'ipotesi di un ritorno di Horner (Foto IG @grandprix - sportface.it)

Aria pesante a Maranello, dove il caos del mercato si mescola a un venerdì complicato in pista che conferma il finale di stagione difficile della Ferrari.

Horner si offre al Times e punzecchia Wolff: Vasseur sotto tiro

La bomba l’ha sganciata Chris Horner parlando al Times proprio durante il fine settimana di Baku. L’ex TP della Red Bull, forte di 14 titoli mondiali vinti prima dell’addio nel 2025, ha aperto chiaramente le porte a Maranello senza girarci intorno: “A questo punto della mia vita, c’è solo un team per cui accetterei di non avere una partecipazione azionaria”. Il manager inglese ha rincarato la dose definendo la Rossa come “il gigante addormentato della F1” e aggiungendo: “Sento di avere ancora un altro ballo da ballare. E Toto ha bisogno che gli si arruffino i suoi fo***ti capelli”.

Parole pesantissime per Frederic Vasseur, già in bilico per via dei risultati deludenti legati alla nuova era dei motori ibridi per metà elettrici. Il francese ha incassato il colpo con amarezza ai microfoni di Sky: “La settimana scorsa abbiamo dovuto leggere che qualcuno sarà licenziato. Sicuramente la mancanza di serenità non aiuta il team”. Con vent’anni di digiuno iridato alle spalle, l’autocandidatura di Horner non può far altro che accendere una vera polveriera.

Horner in F1

F1, Horner chiama la Ferrari: Vasseur trema, a Baku la Rossa è ingestibil

Leclerc secondo ma lontano da Russell: Hamilton sbotta

Tra i muretti di Bakku (GP Azerbaijan) intanto, la pista ha confermato tutte le difficoltà della SF-26.

In realtà i risultati sorprendono anche, con Charles Leclerc che ha confermato la sua magia a Baku. Il ferrarista ha strappato il 2° tempo per appena 0.001 di secondo su Piastri, ma ha rimediato un distacco pesante di 0.837 dalla Mercedes di George Russell, in pole con 1’42″526. Il monegasco non ha cercato scuse a fine sessione: “La macchina era piuttosto imprevedibile. Non potevo spingere come faccio di solito: ho dovuto tenermi margine”.

La monoposto fatica nelle curve lente e perde carica dell’ibrido sui rettilinei. Nel box di Lewis Hamilton è andata perfino peggio, con il pilota fermo al 6° posto a 1.3 secondi dopo aver toccato le barriere in Q3. Il sette volte campione del mondo ha sbottato senza filtri: “Non ha funzionato niente? Succede continuamente, ormai ci sono abituato. Non riuscivo comunque a far funzionare queste stupide gomme”. Tra piloti delusi, problemi tecnici e distacchi abissali, l’ombra di Horner fa sempre più paura, ma tra i Tifosi cresce l’idea che solo l’ex Red Bull a questo punto possa reggere il confronto con gli avversari.

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