Il leader del Mondiale arriva al GP del Belgio dopo il weekend sfortunato di Silverstone: “Ho perso tanti punti, ma devo concentrarmi solo su ciò che posso controllare”.
Andrea Kimi Antonelli guarda avanti dopo il weekend complicato di Silverstone e si prepara al Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1.
A Spa-Francorchamps, pista storica e velocissima, il pilota italiano della Mercedes arriva con l’obiettivo di tornare a correre per il vertice dopo il quindicesimo posto in Inghilterra, figlio anche di episodi esterni e problemi che non ha potuto controllare.
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Antonelli: “Silverstone positivo, ma ho avuto sfortuna”
“Quello di Silverstone è stato un fine settimana molto positivo, siamo stati tra i primi in tutte le sessioni, il ritmo era buono e lo slancio è rimasto alto nonostante le difficoltà”, ha spiegato Antonelli in conferenza stampa.
Il risultato finale, però, non ha rispecchiato il potenziale mostrato dalla Mercedes nel corso del weekend.
“Ho avuto abbastanza episodi sfortunati, episodi esterni che non potevo gestire. Il team sta facendo di tutto perché non accada di nuovo”, ha aggiunto il pilota bolognese.
“Devo pensare solo a quello che posso controllare”
Antonelli ha provato a isolare ciò che dipende da lui da tutto il resto.
“Da parte mia devo solo dare il massimo, sfruttare al meglio tutto ciò che posso controllare. Per il resto non posso farci molto”, ha dichiarato.
Il leader del Mondiale ha ammesso la frustrazione per i punti persi, ma ha ribadito di voler restare concentrato sul rendimento in pista: “Posso solo essere veloce e fare il possibile”.
GP Belgio, Mercedes attesa protagonista ma Ferrari fa paura
Spa-Francorchamps è un circuito in cui velocità pura e motore possono fare la differenza. La Mercedes si presenta quindi con ambizioni importanti, ma Antonelli non si fida dei rapporti di forza sulla carta.
“Ci aspettiamo di essere veloci, anche se la Ferrari è stata una sorpresa a Silverstone e in qualifica sembrano avere sempre qualcosa in più del previsto”, ha spiegato.
Il riferimento è alla vittoria della Ferrari nell’ultimo GP, con Charles Leclerc protagonista a Silverstone. Antonelli ha poi allargato il discorso anche agli altri rivali: “Massima attenzione anche a Red Bull e McLaren. Però resto concentrato su me stesso”.
Il bilancio di metà stagione: “Non posso darmi 10”
Il Mondiale si avvicina alla metà del percorso e Antonelli ha tracciato un primo bilancio personale.
“Non posso darmi 10”, ha ammesso. “In Australia ho sbagliato e ho quasi mancato le qualifiche, in Giappone ho vinto ma sono partito male e sono stato fortunato. Ho commesso un errore nella Sprint Race di Miami, così come nelle qualifiche di Barcellona e Spielberg”.
Il voto scelto è comunque alto: “Mi do 8,5”.
Il confronto con Russell e i punti persi
Antonelli ha parlato anche del confronto interno con George Russell, sottolineando come la stagione sia stata condizionata da episodi sfavorevoli per entrambi.
Nel suo caso, però, pesano soprattutto i punti lasciati per strada tra Barcellona e Silverstone.
“Mi sono sfuggiti punti pesanti, senza dubbio. Questo ci fa capire come tutto può cambiare rapidamente, contando che a livello di affidabilità non è stato il nostro punto forte”, ha spiegato.
L’incontro con Federer a Wimbledon
Nel weekend inglese Antonelli ha vissuto anche l’esperienza di Wimbledon, dove ha incontrato Roger Federer.
“È stato favoloso. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato molto di più al tennis, anche conoscendo Sinner. Poter parlare con Federer è stato grandioso”, ha raccontato.
Lo svizzero gli avrebbe dato anche un consiglio sulla gestione della pressione: pensare gara per gara, concentrarsi su ciò che può controllare e tenere a freno le emozioni che possono portare all’errore.
Antonelli a Spa per ripartire
Il GP del Belgio rappresenta per Antonelli una nuova occasione per consolidare la leadership mondiale e lasciarsi alle spalle le difficoltà di Silverstone.
La Mercedes si aspetta di essere competitiva, ma il pilota italiano tiene il profilo basso: Spa può premiare la velocità, ma in un Mondiale così equilibrato ogni dettaglio può cambiare il risultato.









