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F1, FIA cambia regolamento motori dopo la Cina: le novità

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La nuova stagione di Formula 1 è iniziata con monoposto totalmente nuove. Come deciso dal regolamento, le vetture sono state praticamente costruite da zero dal punto di vista aerodinamico e motoristico, ma  alcune difficoltà tecniche che hanno fatto storcere il naso ad appassionati e addetti al lavori.

Per questo motivo, dopo le prime gare del campionato, la FIA starebbe valutando l’introduzione di nuove regole, per favorire lo spettacolo. I primi tre GP della stagione, infatti, stanno facendo anche da test per capire se queste vetture funzionino davvero come previsto oppure se sarà necessario intervenire con alcune modifiche.

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FIA: modifiche al regolamento dopo i primi tre Gran Premi

Il primo vero banco di prova è stato il Gran Premio d’Australia a Melbourne. Qui le nuove vetture hanno mostrato tutto il vero potenziale.

Tuttavia, il GP ha messo in evidenza anche alcuni limiti. Le monoposto del 2026 utilizzano molta più energia elettrica rispetto al passato, quasi tre volte quella dell’anno scorso. Con le nuove regole 2026, infatti, si è passati ad una ripartizione quasi 50% tra elettrico e termico, mentre fino allo scorso anno la potenza elettrica era circa il 15-20% del totale (160 cv elettrici su ~900-1000 cv totali).

Inoltre il sistema che fino ad un anno fa aiutava a gestire questa energia, MGU-H, è stato eliminato nonostante la batteria si rimasta quella dell’ultimo ciclo tecnico.

Questo significa che le auto sono molto più dipendenti dell’energia elettrica a disposizione (rispetto al passato dove usavano soprattutto quella termica), ma non sempre riescono a sfruttarla nel modo migliore durante tutto il giro. L’energia disponibile non è sempre sufficiente per mantenere il motore al massimo della prestazione per tutto il giro. Per questo, quando l’energia diminuisce, la vettura perde potenza e la velocità cala.

Il circuito di Melbourne ha reso il problema ancora più evidente. Su questa pista i piloti passano più del 65% del giro con l’acceleratore completamente premuto, consumando rapidamente l’energia elettrica disponibile. Per questo motivo la gara australiana era già considerata uno dei test più difficili della stagione.

Ne è derivata una qualifica ed una gara nella quale i piloti sono stati costretti, spesso e volentieri, a franare molto lontano dalle curve (per recuperare energia), cancellando di fatto il vero spettacolo della F1 con staccate al limite e velocità di punta impressionati.

Sicuramente, problemi simili saranno vissuti anche durante il prossimo Gran Premio della Cina, che però potrebbe offrire indicazioni più chiare. E’ vero, il circuito di Shanghai presenta un lunghissimo rettilineo dove le macchine potrebbero esaurire l’energia, ma anche diverse curve che permettono alle vetture di recuperare energia più facilmente.

Mercedes (1)

F1, FIA cambia regolamento motori dopo la Cina: le novità

Incontro in Cina tra i costruttori

Proprio dopo la gara in Cina è previsto un incontro tra la FIA e tutte le squadre. L’obiettivo è analizzare i dati raccolti nelle prime gare e valutare se apportare alcune modifiche ai regolamenti. Tra le ipotesi in discussione c’è una possibile riduzione della potenza dell’MGU-K oppure un cambiamento nel modo in cui le vetture recuperano energia durante il giro.

Secondo il responsabile tecnico della FIA, Nikolas Tombazis, la federazione in questo momento preferirebbe non prendere decisioni affrettate. L’idea è osservare attentamente il comportamento delle vetture nelle prime gare e poi, se necessario, intervenire.

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