Il prossimo 9 aprile i vertici della Formula 1 si riuniranno per approvare un pacchetto di interventi tecnici urgenti, la cui entrata in vigore è prevista in vista del Gran Premio di Miami.
FIA, vertice ad aprile: 6 interventi urgenti
La FIA corre ai ripari dopo i primi 3 GP di F1. La federazione sarebbe pronta a rivedere il regolamento per cancellare i problemi di sicurezza e non solo.
Tra le modifiche principali al vaglio delle istituzioni sportive spicca la revisione dei parametri legati al recupero energetico. L’intento della Federazione è equiparare la ricarica a pieno gas a quella in fase di decelerazione, innalzando e fissando per entrambe un tetto di 350 kW. Tale aggiornamento normativo mira a disincentivare pericolosi rallentamenti sui lunghi rettilinei, garantendo un comportamento più prevedibile delle monoposto che tuteli la sicurezza dei piloti, ma non solo.
Contestualmente, gli organi direttivi lavorano per preservare anche la bellezza della qualifica. Per arginare il fenomeno del super clipping, ossia l’esaurimento prematuro dell’energia elettrica prima della zona di frenata, si valuta un’attenta rimodulazione dell’erogazione della batteria, riducendone il picco di potenza istantanea.
Un altro cambimento, invece, potrebbe riguardare l’abbassamento del limite di energia recuperabile nel singolo giro cronometrato, che passerebbe dagli attuali 9 MJ a circa 6 o 7 MJ.
Ma la vera novità sul tavolo sarebbe quella della deregolamentazione dell’aerodinamica attiva al sabato. In questo modo la FIA potrebbe concedere ai piloti l’attivazione della configurazione da rettilineo (con ali scariche) sull’intero tracciato per favorire l’efficienza energetica. Un’idea curiosa, ma che potrebbe portare gravi criticità per la sicurezza dei piloti nei tratti curvilinei ad alta percorrenza.
Ferrari chiede spiegazioni alla FIA
Dopo i dubbi sul motore Mercedes, e il problema dell’ala anteriore della casa tedesca, per la terza volta in stagione la Ferrari chiede chiarimenti sull’operato di Mercedes ed anche Red Bull.
Vasseur avrebbe interpellato formalmente la FIA chiedendo delucidazioni su una specifica mappatura della MGU-K adottata dai propulsori Mercedes e Red Bull durante le qualifiche.
L’espediente tecnico utilizzato da Mercedes nelle prime gare, prolungherebbe l’erogazione di potenza massima oltre i limiti naturali, per poi azzerarla in modo repentino, questo avrebbe prodotto un vantaggio cronometrico sul giro secco non indifferente.
Frédéric Vasseur, pur riconoscendo la manovra come lecita, avrebbe evidenziato oggettivi rischi per l’affidabilità meccanica e la sicurezza delle auto in pista, portando come esempio lo stallo del motore termico occorso ad Alexander Albon a Suzuka. La richiesta di Maranello non è volta a invocare provvedimenti, ma a replicare il meccenismo. Qualora la Federazione Internazionale scegliesse di non vietare formalmente tale pratica, la Ferrari sarebbe pronta ad introdurre un aggiornamento software per emulare Mercedes.










