Il ferrarista monegasco è il più veloce anche nella seconda sessione di prove libere del GP degli Stati Uniti. Il leader del Mondiale Kimi Antonelli chiude a soli 42 millesimi, terzo Verstappen e quarto Hamilton.
Charles Leclerc detta il ritmo ad Austin. Il pilota della Ferrari è stato il più veloce anche nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti, confermandosi davanti a tutti dopo aver già chiuso al comando la prima tornata sul circuito texano.
Il monegasco ha fermato il cronometro sull’1’35″291, precedendo di appena 42 millesimi il leader del Mondiale Kimi Antonelli, secondo con la Mercedes in 1’35″333.
Verstappen terzo, Hamilton quarto
Alle spalle dei primi due si è piazzato Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha chiuso terzo in 1’35″400, a poco più di un decimo da Leclerc.
Quarto tempo per l’altra Ferrari di Lewis Hamilton, che ha concluso la sessione in 1’35″906.
Leclerc si candida così a un ruolo da protagonista nel weekend di Austin, mentre Antonelli continua a mostrare competitività in una tappa particolarmente importante nella corsa al titolo mondiale.
Hamilton e il futuro GP in Ruanda
Prima di scendere in pista, Hamilton ha parlato anche della prospettiva di un futuro Gran Premio di Formula 1 in Ruanda, progetto al quale il sette volte campione del mondo guarda con particolare interesse.
«Ora sarò costretto a restare molto più a lungo, perché avremo una gara in Africa. Il mio sogno è poter correre lì», ha dichiarato il britannico, il cui contratto con la Ferrari dovrebbe scadere alla fine del 2027.
Se il debutto della gara africana dovesse arrivare nel 2030, Hamilton avrebbe 45 anni. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo circuito a Bugesera, circa 40 chilometri a sud di Kigali, nei pressi del nuovo aeroporto internazionale, anche se non è stata ancora fissata una data per l’esordio.
Hamilton ha inoltre ribadito la volontà di continuare a correre qualora i risultati restassero competitivi: «Se riuscirò ancora a ottenere buoni risultati nel prossimo anno, continueremo così».
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Hamilton: «Dobbiamo spingere per una Palestina libera»
Il ferrarista ha affrontato anche il tema dei conflitti internazionali. Parlando della possibile gara africana, Hamilton ha sottolineato che il ritorno della Formula 1 nel continente non dovrebbe significare ignorarne le criticità.
«Bene un GP in Africa, ma dobbiamo spingere per una Palestina libera», ha dichiarato, chiedendo inoltre pace per Congo, Sudan e Siria.
Il progetto ruandese, sostenuto dal marchio Visit Rwanda, è stato contestato da Amnesty International, che ha accusato la Formula 1 di contribuire allo “sportswashing” delle autorità del Paese, criticandone il bilancio sui diritti umani e richiamando anche il conflitto nella vicina Repubblica Democratica del Congo. Kigali nega un coinvolgimento diretto nel sostegno ai ribelli dell’M23.
Per Hamilton, però, la presenza della Formula 1 in Africa può rappresentare anche un’occasione per accendere l’attenzione sulla storia, sulle culture e sulle problematiche del continente.









