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Formula 1

F1, Aston Martin: Adrian Newey bocciato, scelto il nuovo Team Principal

Adrian Newey
Adrian Newey

Clamoroso ribaltone ai vertici della Aston Martin. La scuderia inglese, complice il disastroso inizio di stagione, avrebbe deciso di sollevare subito Adrian Newey dal ruolo di TM.

Adrian Newey (1)

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Aston Martin: Adrian Newey spodestato, che succede

Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal paddock, Adrian Newey sarebbe pronto a lasciare il ruolo di team principal dopo meno di quattro mesi dalla nomina.

Non un licenziamento, ma l’ex aerodinamico della Red Bull tornerebbe solo a concentrarsi esclusivamente sull’area tecnica. Una scelta che dovrebbe segnare un cambio di rotta netto per la scuderia di Silverstone pronta ad accogliere nel ruolo Jonathan Wheatley.

L’attuale team principal del progetto Audi, arrivato nella struttura tedesca solo lo scorso maggio, sarebbe infatti pronto a lasciare dopo appena dieci mesi il progetto.

Un ritorno che ha il sapore delle lattine Red Bull, considerando il lungo passato di Wheatley nella scuderia austriaca al fianco di Newey, dove ha costruito gran parte della sua carriera.

Il possibile approdo di Wheatley in Aston Martin rappresenta molto più di un semplice avvicendamento. Il suo arrivo, sarebbe una mossa strategica in un momento estremamente delicato per il team, reduce da risultati ben al di sotto delle aspettative. La gestione Newey, iniziata tra grandi ambizioni, è stata un vero fallimento, complice una crisi tecnica ed un motore non all’altezza che ha frenato lo sviluppo della monoposto.

In realtà non sarebbe una vera e propria bocciatura per Newey, che nella sua carriera non era mai stato un TP. Una posizione che da un lato, imponeva anche altri impegni che avrebbero potuto distrarlo, dall’altro scomoda e pesante per Adrian (non più giovanissimo).

Adrian Newey

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Aston Martin: beffa ad Audi o liberazione?

Per quel che concerne Wheatley, invece, resta da capire se la scelta di abbandonare Audi dopo solo pochi mesi sia stata uno smacco o una liberazione per i tedeschi. Nella sucderia, infatti, Wheatley operava con una certa autonomia ma in una struttura condivisa con Mattia Binotto, amministratore delegato del progetto. Una convivenza che, secondo diversi osservatori, avrebbe limitato in parte il raggio d’azione tipico di un team principal.

In Aston Martin, invece, il dirigente britannico potrebbe godere di pieni poteri operativi, diventando il perno della ricostruzione sportiva. Non è escluso che dietro questa scelta ci sia proprio la mano di Newey, che in questo modo sarà libero di lavorare con al suo fianco una persona fidata.

Il legame tra i due, costruito in vent’anni di successi in Red Bull, potrebbe aver giocato un ruolo chiave nella decisione finale. Lo stesso proprietario del team, Lawrence Stroll, avrebbe quindi accolto un suggerimento di grande peso specifico. Ora, per Newey si prospetta ora un ritorno alle origini, ovvero alla progettazione pura.  Resta invece da chiarire il futuro della posizione di TP in Audi.

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