Fernando Alonso, dall’alto della sua esperienza, non risparmia la FIA dopo l’ultimo Gran Premio di Malesia: secondo lui, sarebbe successo tutto per avvantaggiare Hamilton
Fernando Alonso non perde mai l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa. Nonostante l’ottavo posto conquistato nel Gran Premio di Malesia a Sepang abbia interrotto una serie di risultati deludenti per la sua Aston Martin, lo spagnolo ha sollevato pesanti dubbi sulla gestione della gara da parte della FIA, con Ferrari e Hamilton sullo sfondo.
Il bersaglio delle critiche è la decisione di esporre la bandiera rossa durante il giro di formazione. Dietro la Safety Car, diversi piloti, tra cui Max Verstappen e soprattutto Lewis Hamilton, hanno accusato gravi problemi all’erogazione dell’energia. Il britannico è rimasto bloccato per oltre un minuto, costretto a un reset del sistema prima di riprendere la marcia.
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Alonso protesta con la FIA per le scelte di Sepang
Secondo Alonso, questa interruzione è stata eccessiva e mirata. Lo spagnolo, che si trovava davanti al pilota della Rossa, ha fatto notare come la direzione gara abbia fermato tutto proprio per permettere a Hamilton di recuperare la posizione. “Hanno dovuto interrompere la corsa per fargli riprendere la posizione”, ha dichiarato Alonso, sottolineando un evidente doppio standard.
Il due volte campione del mondo ha ricordato come, quando la sua Aston Martin o altre vetture si ritirano regolarmente durante la corsa, la gara non venga mai interrotta. Una tempistica della bandiera rossa che lascia più di un dubbio, con Alonso che aspetta una spiegazione ufficiale dalla Federazione, per chiarire una gestione che appare anomala.









