Scatta il piano B in casa Mercedes: riaprono i cantieri sulla W17. La scuderia di Brackley cambia strategia e riprende lo sviluppo della monoposto attuale per difendere la leadership nel Mondiale Costruttori.
Mercedes: i problemi di affidabilità cambiano i piani
Mercedes continua a sviluppare. Il progetto iniziale della scuderia anglotedesca prevedeva lo stop agli aggiornamenti per la W17 già dopo le prime gare, per dirottare budget e attenzioni sul modello del 2027. Tuttavia, i numerosi guasti al motore subiti da George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno bruciato punti pesanti, impedendo al team tedesco di chiudere subito i conti.
Con un vantaggio di appena 70 lunghezze sulla Ferrari e il forte rientro della McLaren, limitarsi a gestire non è più possibile. Il team di Maranello, peraltro, introdurrà a breve uno step evolutivo sulla power unit, assottigliando ulteriormente il gap tecnico, e recuperando 15 cavalli (come si vocifera). Per questo motivo, i vertici Mercedes hanno varato l’alternativa di emergenza. La squadra manderà in produzione pezzi già deliberati al simulatore, inizialmente congelati per risparmiare risorse.
Nelle ultime settimane Toto Wolff aveva sminuito il cambio di rotta, dichiarando che le tempistiche rispettano i calcoli originali e ribadendo l’ottima posizione sul fronte del budget cap. Tuttavia i fatti hanno dimostrato come scuderia abbia dovuto ricalibrare le operazioni per frenare la rincorsa della Ferrari.
Sviluppi Mercedes: le tappe degli sviluppi tra Europa e Asia
Il primo step degli aggiornamenti Mercedes avverrà sul circuito di Zandvoort, dove esordiranno novità minori utili a preparare il terreno per interventi ben più massicci.
Il pacchetto aerodinamico vero e proprio debutterà infatti nel ciclo di trasferte asiatiche, dato che la creazione dei componenti richiede settimane di lavoro. L’obiettivo primario resta Singapore, ma l’inserimento in calendario del Gran Premio di Malesia, piazzato tra Baku e Marina Bay, ha innescato attente valutazioni ai box. L’appuntamento di Sepang vanta un formato classico con tre turni di libere, offrendo agli ingegneri il tempo per ottimizzare i setup. Al contrario, la tappa di Singapore adotterà il format Sprint, che taglia drasticamente i minuti disponibili per testare i nuovi flussi.
I tecnici starebbero quindi sondando l’opzione di anticipare l’esordio in pista delle componenti in Malesia, sebbene Singapore figuri ancora come traguardo ufficiale. In ogni caso, lo sviluppo della W17 non è chiuso. Dunque, il fiato sul collo della Ferrari comincia a farsi sentire, per la gioia dei Tifosi e appassioni di F1 che sperano in un finale di stagione almeno combattuto.











