La Formula 1 sbarca a Budapest per il GP numero 11 del campionato, l’ultimo prima della pausa estiva. La Ferrari arriva carica dalle gare recenti e punta dritta alla vittoria dopo il secondo posto di Spa con Leclerc.
Il tracciato di Budapest esalta la monoposto di Maranello
Dal 24 al 26 luglio il Gran Premio d’Ungheria offre una grande occasione alla scuderia italiana. Sulla carta, il tortuoso layout dell’Hungaroring è il terreno ideale per la SF-26, che ha confermato una stabilità eccellente nelle curve lente.
Nelle 2 difficili tappe di Silverstone e Spa, tracciati ostili che penalizzano i motori meno potenti, la squadra ha incassato 81 punti. Questo bottino supera i 56 punti della Mercedes e i 36 di Red Bull e McLaren, e consolida il 2° posto nei costruttori a quota 285.
Senza lunghi rettilinei, il consumo di energia cala e la pista premia il telaio: dunque Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono pronti alla sfida anche se a Monaco, su una pista favorevole alla Rossa, alla fine le Ferrari hanno dovuto subire il dominio di Antonelli.
Proprio Leclerc, al termine del GP di Spa, si è detto carico, sottolineando come la Rossa non sia favorita, ma quanto la vettura si adatterà meglio rispetto al Belgio. Hamilton, da parte sua, vanta una tradizione vincente in Ungheria e cerca riscatto. L’inglese ha ammesso le colpe per il contatto di Spa, con un errore in Fp3 che ha compromesso la lotta per il primo posto.
Le incertezze dei rivali aprono scenari interessante
Intanto Mercedes teme la rimonta. La scuderia anglotedesca resta la favorita per il Mondiale, ma con meno margine. Il team di Toto Wolff mantiene i favori del pronostico, ma non ha margini di errore.
La W17 di Kimi Antonelli nelle ultime gare ha mostrato un leggero vantaggio, eppure la squadra tedesca deve gestire evidenti problemi con l’energia. Toto ha ammesso pubblicamente le lacune delle power unit in rettilineo. Un difetto che ha lasciato a secco di energia la monoposto di George Russell in Belgio alla partenza.
Nulla di trascendentale, ma questi imprevisti si sommano ai ritiri in Canada e in Spagna. Di conseguenza, per la Ferrari è giusto sognare. I 2 alfieri di Maranello hanno raccolto 47 e 34 punti nelle ultime 2 uscite e hanno confermato la crescita. Se le Mercedes commetteranno altri passi falsi, le Rosse potrebbero approfittare ancora della situazione.
Dopo la gara ungherese il calendario proporrà la pista lenta di Zandvoort e la lunga sosta, poi arriverà Monza, dove i tecnici italiani porteranno nuovi sviluppi, magari anche con Aduo2 per avvicinarsi come motore. Insomma se le rosse recuperassero ancora qualche punto nel Mondiale, piloti e costruttori, la lotta per il Mondiale potrebbe anche dirsi ancora aperta.










