Dopo quattro anni di attesa la Toyota ritrova il successo assoluto alla 24 Ore di Le Mans. Conway, Kobayashi e de Vries conquistano il gradino più alto del podio al termine di una gara combattutissima, precedendo la Bmw numero 20 e la Toyota numero 8. Ferrari chiude con il quinto posto della 499P numero 51.
La 24 Ore di Le Mans 2026 incorona nuovamente Toyota. Sul leggendario circuito della Sarthe, il costruttore giapponese interrompe un digiuno durato quattro anni e torna a conquistare la corsa endurance più prestigiosa del mondo grazie alla GR010 Hybrid numero 7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries.
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Un’edizione caratterizzata da condizioni meteo stabili e da una battaglia serratissima fino alle ultime battute, senza le consuete variabili climatiche che spesso influenzano il risultato finale.
La gara si è trasformata in una sfida di strategia, affidabilità e gestione del ritmo, con distacchi ridottissimi nella classe Hypercar.
Toyota vince con una rimonta storica
La vittoria assume un valore ancora più significativo considerando che la Toyota numero 7 era partita soltanto dalla quattordicesima posizione in griglia, la più arretrata mai registrata da un equipaggio vincitore a Le Mans.
Determinante la scelta strategica di anticipare una sosta dopo circa trenta minuti di gara, mossa che ha permesso alle Hypercar giapponesi di seguire una strategia differente rispetto ai rivali e sfruttare al meglio le neutralizzazioni successive, compresa una safety car entrata in pista nella tarda mattinata.
Per Nyck de Vries arriva il primo successo alla 24 Ore di Le Mans, mentre Kamui Kobayashi e Mike Conway conquistano la seconda affermazione personale sul circuito francese.
Bmw sfiora l’impresa, terza l’altra Toyota
Alle spalle dei vincitori si piazza la Bmw M Hybrid V8 numero 20 guidata da René Rast, Sheldon van der Linde e Robin Frijns, staccata di appena dieci secondi dopo una gara passata a lungo nelle posizioni di vertice.
Sul terzo gradino del podio sale l’altra Toyota GR010, la numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Rio Hirakawa.
L’equipaggio paga una riparazione all’impianto frenante nelle ultime ore che costa circa un minuto e compromette la possibilità di giocarsi la vittoria.
Quarta posizione per la Cadillac numero 12 dell’Hertz Team Jota con Will Stevens, Norman Nato e Louis Delétraz.
Ferrari limita i danni con la numero 51
In casa Ferrari il bilancio è meno brillante rispetto alle ultime stagioni. La migliore delle 499P è la numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, che conclude al quinto posto dopo una gara complicata da penalità ed episodi sfavorevoli nelle prime ore.
Sesta l’Alpine numero 35, mentre la Ferrari numero 83 di Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson termina settima dopo una prova regolare e senza particolari errori.
Weekend da dimenticare invece per la Ferrari numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, costretta al ritiro per problemi elettrici dopo essere già stata rallentata dall’attivazione accidentale dell’estintore di bordo.
La top ten Hypercar viene completata da Aston Martin, Cadillac e Alpine.
Inter Europol domina in LMP2, Corvette vince in LMGT3
Nella classe LMP2 arriva il secondo successo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans per Inter Europol Competition. La vettura numero 43 di Jakub Smiechowski, Tom Dillmann e Nick Yelloly precede la vettura gemella numero 343 e la Forestier Racing by Panis numero 29.
Nella categoria LMP2 Pro/Am il successo va alla CrowdStrike Racing by APR con George Kurtz, Malthe Jakobsen Quinn e Laurin Heinrich.
Tra le LMGT3 esulta la Corvette del team
TF Sport guidata da Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg. Per Keating si tratta del terzo successo in carriera a Le Mans. Completano il podio la Lexus numero 78 e l’Aston Martin numero 23. La migliore Ferrari 296 GT3 conclude al quinto posto.
Le classifiche del Mondiale Endurance
La vittoria francese permette a Toyota di allungare in entrambe le classifiche iridate.
Classifica Piloti Hypercar
Conway/Kobayashi/de Vries (Toyota) – 75 punti
Rast/Frijns (Bmw) – 71 punti
Sheldon van der Linde (Bmw) – 61 punti
Buemi/Hartley/Hirakawa (Toyota) – 56 punti
Pier Guidi/Calado/Giovinazzi (Ferrari) – 39 punti
Classifica Costruttori Hypercar
Toyota – 132 punti
Bmw – 96 punti
Ferrari – 62 punti
Alpine – 33 punti
Cadillac – 32 punti
Aston Martin – 28 punti
Peugeot – 11 punti
Genesis – 6 punti
Il calendario WEC 2026
Dopo la 24 Ore di Le Mans, il FIA World Endurance Championship proseguirà con una serie di appuntamenti fuori dall’Europa:
12 luglio: 6 Ore di San Paolo (Brasile)
6 settembre: Lone Star Le Mans (Stati Uniti)
27 settembre: 6 Ore del Fuji (Giappone)
24 ottobre: 1.812 km del Qatar (Qatar)
7 novembre: 8 Ore del Bahrain (Bahrain)









