Lo sfortunato 2025 di Jorge Martin non si è ancora chiuso del tutto, nonostante gennaio sia prossimo alla conclusione. Il pilota spagnolo non prenderà parte ai tre giorni di test in programma a Sepang la prossima settimana, posticipando il primo contatto con l’Aprilia RS-GP 2026 ai test thailandesi del 20 e 21 febbraio.
Una decisione oramai nell’aria da tempo e diventata ufficiale nelle ultime ore, figlia del percorso di recupero dopo il nuovo intervento chirurgico allo scafoide della mano sinistra e alla clavicola destra, al quale è stato sottoposto Martin lo scorso dicembre.
Una scelta prudente che non modifica però la tabella di marcia della casa di Noale, pronta a sfruttare al massimo le giornate malesi con i propri uomini di riferimento.
Shakedown a Sepang: collaudatori e rookie al centro della scena
Sul circuito di Sepang sono scattati oggi i primi giri dello Shakedwon, tre giornate fondamentali per preparare il lavoro dei piloti titolari.
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In pista i collaudatori di tutte le Case: Lorenzo Savadori per Aprilia, Michele Pirro per Ducati, Andrea Dovizioso per Yamaha, Aleix Espargarò per Honda ed il fratello Pol per KTM.
Il loro compito sarà quello di verificare l’affidabilità, le soluzioni tecniche e i pacchetti di base delle moto che dalla prossima settimana passeranno nelle mani dei piloti ufficiali. Accanto a loro anche i quattro titolari Yamaha, quindi Quartararo, Rins, Miller e Razgatlioglu, grazie alle concessioni di fascia D di cui gode la Casa di Iwata.
Spazio anche ai rookie della MotoGP 2026, con lo stesso Razgatlioglu e Diogo Morerira impegnati soprattutto in un lavoro di adattamento alla nuova categoria.
Yamaha sotto esame: attese risposte per il futuro
Se per i debuttanti l’obiettivo è prendere confidenza, per Yamaha questi test rappresentano molto di più. Fabio Quartararo non ha nascosto la necessità di ottenere segnali concreto dal progetto M1 durante la presentazione ufficiale di qualche giorno fa.
A Sepang debutta infatti il nuovo motore V4, chiamato a rilanciare le ambizioni della Casa giapponese e a fornire indicazioni decisive soprattutto in ottica futura, in vista della V4 850cc che entrerà in scena il prossimo anno. Yamaha deve dimostrare di poter tornare competitiva e offrire a un campione come Quartararo una moto in grado di lottare per le posizioni che contano.
In caso contrario il mercato potrebbe aprire a scenari interessanti, con Ducati che potrebbe lasciare partire Pecco Bagnaia concentrandosi sul rinnovo di Marquez.










