Rose bianche e gialle, qualche fiore rosa, la neve che cade lenta come a voler attutire il rumore del dolore. A Crans-Montana l’avvicinamento alle fare di Coppa del Mondo di sci alpino si pare in un clima sospeso, fatto di silenzi e rispetto.
A quasi un mese dalla tragedia di Capodanno che ha sconvolto la località svizzera causano 40, giovani, vittime, lo sport prova con discrezione a restituire frammenti di normalità, senza però dimenticare.
Le azzurre sono infatti arrivate consapevoli che nulla sarà come prima, e che anche una gara può diventare, a volte, un gesto di vicinanza.
Il raccoglimento delle atlete azzurre
Nel pomeriggio di ieri la delegazione italiana, guidata dal DT Rulfi, si è recata davanti alla discoteca “Le Constellation”, oggi trasformata in un memoriale.
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Un luogo carico di emozioni, colmo di candele, biglietti, peluche e fiori lasciati in ricordo dei giovani scomparsi. Rulfi ha deposto un mazzo di fiori sulle scale d’ingresso, mentre Sofia Goggia si è chinata per posare il gagliardetto federale. Le atlete, visibilmente commosse, hanno osservato un minuto di silenzio, seguito da uno di preghiera e riflessione. “Siamo qui per fare sport, ma anche per portare qualcosa di positivo con il massimo rispetto”, ha spiegato l’altro grande volto di questa squadra, Federica Brignone. Un sentimento condiviso con Laura Pirovano, che ha sottolineato come l’atmosfera non potrà essere come quella abituale.
Anche il programma di gara riflette questo clima: confermate le competizioni, ma cancellati eventi collaterali, niente festeggiamenti e lutto al braccio in gara.
Prime indicazioni della pista: fiducia e lavoro sotto la neve
Sul piano sportivo, la prima prova cronometrata si è svolta in condizioni complicate, con vento forte in quota che ha accorciato il tracciato sul Mont Lachaux.
I riscontri sono quindi parziali. La più veloce è stata l’austriaca Nina Ortlieb, mentre la migliore delle italiana è risultata Nicol Delago, settimana e prima tra le azzurre. A seguire Laura Pirovano e Sofia Goggia, entrambe anche in fase di rodaggio. Più indietro, invece, Federica Brignone, al primo vero test in discesa, concentrata soprattutto nel ritrovare fiducia anche in velocità dopo l’ottimo gigante di Kronplatz.
Oggi, condizioni meteo permettendo, è in programma,a la seconda prova.










