Le parole del padre Julià sono molto significative: la carriera dei suoi figli in MotoGP lo ha segnato fino a questo punto.
Avere un paio di figli entrambi impegnati in MotoGP deve essere emozionante quanto faticoso. Chiedetelo a uno dei pochi uomini al mondo che sa cosa si prova, Julià Márquez, padre dei due piloti che lo scorso anno si sono resi grandi protagonisti della stagione migliore di Ducati, piazzandosi l’uno al primo posto con Lenovo, l’altro al secondo con Gresini.
Certo, bello tutto, ma immaginate lo stress e l’ansia nel vedere i propri figli entrambi in pista in uno sport dove farsi davvero male – Marc lo sa bene dato che si è nuovamente ferito alla spalla nel 2025 – o addirittura perdere la vita non è un’ipotesi così remota. In una recente intervista, Julià ha voluto parlare di questo fatto, aprendosi su come ha vissuto in questi anni e come continuerà a vivere la passione dei figli per le corse.
Ex pilota a sua volta, l’uomo ha fatto riflettere su un punto molto importante: “Quando si tratta dei tuoi figli e vedi i loro corpi costantemente messi a dura prova, soffri. Soffri molto“. Vedere le ferite che i due atleti si portano a casa dopo una caduta non deve essere facile, specialmente per un uomo che lo ha fatto in prima persona e sa quindi quanto questo sport possa essere brutale con il corpo di un individuo.
Marquez, non sono più l’uno il fratello dell’altro
Nel corso dell’intervista, Marquez Senior rivela che per esempio, suo figlio grande Marc non vuole che un eventuale figlio faccia la stessa carriera che ha fatto lui, o almeno, preferirebbe facesse altro piuttosto che mettersi a dura prova come egli ha fatto nel corso della sua lunga avventura in sella ad una motocicletta: “Io non sapevo a cosa andavo incontro. Loro lo sanno”, le parole del padre di Marc.
Un’altra dichiarazione di Julià che ha sicuramente un enorme impatto emotivo riguarda proprio Alex, 29 anni e 3 anni più piccolo di Marc. Meno titolato e sicuramente meno famoso del fratellone, Alex quest’anno si è “svezzato” del tutto dal legame che ha sempre avuto con il pilota del team titolare italiano: “Prima, era solo il fratello di Marc. Adesso non più. Ora, è solo Alex Marquez”, riflette il padre sottolineando il grande anno trascorso per il figlio minore.
Riguardo il rapporto con la stampa e con la vita privata dei figli, l’uomo conclude dicendo di aver sempre seguito una politica per cui ha “interferito” il meno possibile: “Quindi, come padre, devi fare il tuo lavoro. Credo nel vedere, sentire e non dire nulla, anche così scopri molto. È il loro mondo ed è il loro lavoro”, le sue parole. Sicuramente, può essere soddisfatto del suo operato.









