Il golfista romano guarda al torneo che si disputerà al Circolo Golf Torino, dove esordì da amateur nel 2012. L’intervista rilasciata a Federgolf.
Renato Paratore guarda con ambizione al prossimo Open d’Italia, torneo che si giocherà a Torino e che per il golfista romano rappresenta un luogo ricco di ricordi. Proprio nel capoluogo piemontese, infatti, Paratore disputò nel 2012 la sua prima partecipazione alla competizione quando era ancora amateur.
Oggi, a distanza di anni e dopo una stagione 2025 molto positiva sull’HotelPlanner Tour, il 30enne si prepara a tornare protagonista con l’obiettivo di ottenere un risultato di prestigio. L’intervista è stata rilasciata al sito ufficiale della Federazione Italiana Golf (Federgolf).
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Dal debutto da amateur al ritorno sul DP World Tour
Il primo Open d’Italia disputato da Paratore risale al 2012, quando fece il suo esordio al Royal Park i Roveri. Nonostante il taglio mancato, quell’esperienza rappresentò un passaggio importante nella sua crescita sportiva. L’anno successivo, al Circolo Golf Torino, ottenne un 38° posto che gli valse il riconoscimento come miglior amateur, giocando il giro finale insieme al francese Julien Quesne, poi vincitore del torneo.
Dopo un 2025 particolarmente brillante, caratterizzato da tre successi sull’HotelPlanner Tour che gli hanno permesso di riconquistare la carta per il DP World Tour, Paratore si presenta ora al via con maggiore esperienza e consapevolezza. A Torino potrà contare anche sulla vicinanza di familiari e amici provenienti da Roma.
“Per me Open d’Italia significa storia, patria e l’emozione di scendere in campo in un torneo che è fra quelli che aspetto di più durante l’anno”, ha spiegato il golfista.
Un percorso tecnico e competitivo
Paratore descrive il campo del Circolo Golf Torino come particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico, con margini di errore molto ridotti. Secondo il romano sarà fondamentale mantenere precisione e concentrazione lungo tutto il percorso, soprattutto nel gioco da tee a green.
Tra i ricordi più significativi legati alla competizione, il golfista cita anche l’edizione del 2019 disputata all’Olgiata Golf Club, a Roma, conclusa al 48° posto, in un contesto particolarmente sentito per la presenza del pubblico di casa.
Il giocatore sottolinea inoltre come il movimento golfistico italiano goda di grande considerazione a livello internazionale, evidenziando la presenza di numerosi professionisti impegnati nel DP World Tour.
Obiettivi stagionali e ambizioni per il 2026
Guardando alla stagione in corso, Paratore punta a mantenere la carta sul DP World Tour e a tornare al successo dopo i titoli conquistati nel Nordea Masters 2017 e nel Betfred British Masters 2020.
L’obiettivo dichiarato resta quello di competere per la vittoria proprio all’Open d’Italia: “Sarebbe un sogno vincere l’Open d’Italia e riportare il tricolore nell’albo d’oro a distanza di dieci anni dal trionfo di Francesco Molinari al Golf Club Milano. Ci proverò, potete starne certi”.









