Sportface TVPrime
Giochi del Mediterraneo - Taranto 2026

Taranto punta agli Youth Olympic Games dopo i Giochi del Mediterraneo

Giochi del mediterraneo

Il responsabile dei media internazionali di Taranto 2026 propone di mantenere attiva la squadra organizzativa per puntare agli YOG. Tra i punti di forza, il sistema di impianti sportivi e il potenziale di turismo, università e imprese.

Dopo i Giochi del Mediterraneo 2026, Taranto potrebbe provare a guardare ancora più in alto. A rilanciare l’idea di una candidatura per gli Youth Olympic Games, i Giochi Olimpici Giovanili, è Luca Corsolini, responsabile dei media internazionali della manifestazione appena conclusa.

Secondo Corsolini, il vero punto di forza della città non è rappresentato da un singolo impianto, ma dalla combinazione tra stadio Iacovone, PalaRicciardi, Parco dei Giochi e Torre d’Ayala, un sistema che a suo giudizio rende Taranto particolarmente competitiva.

Corsolini: “Sarebbe bello tenere attiva la squadra dei Giochi”

Uno stadio come lo Iacovone lo hanno anche altri luoghi. L’unicità è data dalla combinazione tra stadio, PalaRicciardi e Parco dei Giochi, oltre al Torre d’Ayala”, ha spiegato Corsolini.

Da qui la proposta di non disperdere il patrimonio organizzativo maturato con Taranto 2026: “Sarebbe bello tenere attiva la squadra formata da tutti i soggetti che hanno gestito i Giochi 2026, per candidare Taranto come sede degli YOG”.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Un evento mondiale tra sport, turismo e territorio

La prospettiva, secondo Corsolini, andrebbe ben oltre il solo aspetto sportivo. Gli Youth Olympic Games potrebbero diventare una vetrina internazionale per turismo, università e imprese, in particolare quelle legate ai settori food e tech.

Un evento mondiale che metterebbe al centro il turismo, il network universitario e le imprese del territorio impegnate nei settori food e tech”, ha sottolineato.

Agli YOG partecipano ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, in rappresentanza di una generazione internazionale più ampia rispetto ai soli futuri campioni olimpici. Corsolini ha evidenziato anche il potenziale coinvolgimento dei partner del CIO e delle città sedi dei Giochi Olimpici, che potrebbero trovare a Taranto e in Puglia una nuova occasione di visibilità.

Il rammarico per l’assenza di un Museo dei Giochi

Nel suo intervento Corsolini ha espresso anche un dispiacere: l’assenza di un museo dedicato ai Giochi del Mediterraneo.

Non è una ferita, ma un dispiacere pensare che nessuno abbia pensato a un Museo dei Giochi”, ha osservato, citando anche l’Atleta di Taranto come simbolo di una manifestazione che ha segnato un’estate speciale per la città.

“Taranto deve continuare a pensare alto”

Il messaggio finale è però rivolto soprattutto al futuro. Dopo l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, Corsolini invita la città a non accontentarsi e a provare a sfruttare il patrimonio di strutture, competenze e relazioni costruito negli ultimi anni.

Adesso Taranto deve continuare a pensare alto. Perché lo merita e perché, a pensare alto, si hanno meno concorrenti”, ha concluso.

Change privacy settings
×