Al Main Press Center illustrata la quarta edizione di Portimão-Lagoa 2027. Al centro il tema della legacy, con il trasferimento di competenze e buone pratiche dall’organizzazione pugliese a quella portoghese.
L’acqua come elemento che unisce popoli, culture e territori. Il mare come ponte tra passato e futuro dei grandi eventi mediterranei. È questo il messaggio emerso oggi al Main Press Center dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, dove è stata presentata ufficialmente la quarta edizione dei Mediterranean Beach Games Portimão–Lagoa 2027, in un simbolico passaggio di consegne tra la Puglia e il Portogallo.
Un momento carico di significato, che ha posto al centro il tema della legacy: l’esperienza organizzativa di Taranto 2026 rappresenterà infatti un patrimonio di conoscenze e buone pratiche destinato a proseguire sulle coste dell’Algarve, dove nel 2027 si svolgeranno i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia.
Seduti al tavolo dei relatori, intervenendo direttamente con i giornalisti, erano presenti Pedro Farromba, Executive Director del Comitato Olimpico del Portogallo e del Comitato Organizzatore di Portimão–Lagoa 2027, recentemente eletto membro dell’Executive Committee dell’ICMG; Iakovos Filippousis, Segretario Generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo; e João Pereira, il triatleta portoghese che sarà protagonista del viaggio simbolico in automobile da Taranto a Portimão–Lagoa. Pereira ha partecipato anche all’edizione di Tarragona dei Giochi del Mediterraneo, rafforzando ulteriormente il legame personale e sportivo con la manifestazione.
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In prima fila hanno preso parte alla presentazione Fernando Gomes, Presidente del Comitato Olimpico del Portogallo, i sindaci di Portimão e Lagoa, Álvaro Bila e Luís Encarnação, e Carlo Molfetta, Direttore Generale del Comitato Organizzatore di Taranto 2026.
Il filo conduttore tra le due manifestazioni sarà proprio l’acqua. Non a caso il concept dei Beach Games 2027 si ispira al motto “Carried by Light, United by Water”: una luce che parte da Taranto e attraversa il Mediterraneo fino al Portogallo, accompagnata simbolicamente dall’acqua proveniente dai Paesi partecipanti, in un ideale viaggio tra le sponde del mare che da millenni unisce le civiltà mediterranee. Un’immagine che richiama anche il legame tra il faro di Capo San Vito e il faro di Ponta do Altar, simbolo identitario di Portimão–Lagoa 2027.
La delegazione portoghese ha inoltre svolto un periodo di osservazione a Taranto 2026, studiando da vicino il lavoro del Comitato Organizzatore e acquisendo best practice nell’organizzazione, nella logistica e nella gestione operativa dell’evento. Particolare attenzione è stata dedicata anche al basket 3×3, disciplina che farà parte del programma dei Beach Games 2027 e che rappresenta quindi un ulteriore elemento concreto di continuità tra le due manifestazioni.
È questa la dimensione più concreta della legacy: competenze, esperienze e soluzioni maturate a Taranto vengono trasferite alla prossima città organizzatrice, creando un patrimonio che supera i confini temporali di una singola edizione dei Giochi.
A Portimão–Lagoa 2027 saranno protagoniste 14 discipline sportive, con una partecipazione prevista tra gli 800 e i 900 atleti provenienti da 26 Paesi. Le competizioni si svolgeranno tra Praia da Rocha, a Portimão, e Praia Grande, a Lagoa, due scenari naturali collegati dal fiume Arade e dal mare, elementi che rappresentano l’identità stessa dell’evento.
Domani, intanto, il passaggio di consegne vivrà un nuovo momento simbolico proprio al Faro di Taranto. Sarà lì che la luce inizierà idealmente il suo viaggio verso l’Algarve, dando concretezza a quel filo invisibile che collega Taranto e Portimão–Lagoa attraverso il Mediterraneo.
Un viaggio che unisce due edizioni, due territori e due culture organizzative, ma soprattutto due sponde dello stesso mare. La luce parte da Taranto, l’acqua raccoglie e unisce: la legacy dei Giochi del Mediterraneo continua il suo viaggio verso Portimão–Lagoa 2027.










