L’impianto completamente ristrutturato sarà inaugurato il 21 agosto in occasione della Cerimonia di Apertura dei XX Giochi del Mediterraneo. Il progetto porta la firma dello studio Shesa degli architetti Suarez: “Mare, sole, acciaio. Condensa i caratteri di Taranto”.
Una nuova vita per lo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto. Venerdì 21 agosto, in occasione della Cerimonia di Apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, sarà ufficialmente inaugurato l’impianto completamente ristrutturato, destinato a diventare uno dei simboli dell’eredità lasciata dalla manifestazione alla città.
Lo stadio, che ospiterà anche la cerimonia conclusiva dei Giochi, porta la firma dello studio di architettura Shesa degli architetti Suarez.
Suarez: “Il progetto restituisce l’identità di Taranto”
Alla base dell’intervento c’è la volontà di creare un impianto profondamente legato alle caratteristiche della città.
“Mare, sole, acciaio. Bellezza, storia. Il progetto dello Iacovone condensa in sé i caratteri di Taranto”, ha spiegato l’architetto Eloy Suarez.
“Non abbiamo voluto costruire un oggetto estraneo alla città, ma un impianto che ne restituisse l’identità: la luce, il rapporto con l’acqua, la memoria industriale e quella magnogreca”.
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Lo Iacovone apre con i Giochi del Mediterraneo
La ristrutturazione ha interessato l’impianto nel suo complesso e la prima grande occasione per mostrarne il nuovo volto sarà proprio la Cerimonia di Apertura di Taranto 2026.
La manifestazione vedrà la partecipazione di oltre 4.000 atleti provenienti da 26 Nazioni europee, africane e asiatiche, impegnati in 29 discipline sportive distribuite in più di 20 comuni pugliesi.
Lo Iacovone accompagnerà simbolicamente l’intero arco dei Giochi: dopo l’inaugurazione del 21 agosto, sarà infatti anche la sede della cerimonia di chiusura.
Shesa firma anche la nuova copertura del Via del Mare
Il coinvolgimento dello studio Shesa nei Giochi del Mediterraneo non si limita a Taranto. Lo studio cura infatti anche il progetto architettonico della nuova copertura dello Stadio Via del Mare di Lecce, altra struttura inserita nel programma infrastrutturale di Taranto 2026.
Due interventi che puntano a lasciare alla Puglia un’eredità destinata a proseguire ben oltre le due settimane della manifestazione sportiva.
Dallo Juventus Stadium all’Egitto: i progetti di Shesa
Shesa è specializzato nella progettazione di grandi impianti sportivi e opere pubbliche complesse, con attività sia in Italia sia a livello internazionale.
Tra i progetti realizzati in Italia figurano lo Juventus Stadium di Torino, la nuova Arena del Bosco dello Sport di Venezia, la copertura dello Stadio Via del Mare di Lecce e, appunto, il nuovo Erasmo Iacovone di Taranto.
All’estero lo studio ha progettato il Misr Stadium nella Nuova Capitale Amministrativa d’Egitto, impianto da 93.940 posti, il più grande del Paese e il secondo dell’intero continente africano, e lo Stade Paul Biya di Yaoundé, in Camerun, da 60.000 posti, che ha ospitato la finale della Coppa d’Africa 2021.
Venerdì, però, i riflettori saranno tutti puntati su Taranto: con l’apertura dei Giochi del Mediterraneo, lo Iacovone rinnovato farà ufficialmente il suo debutto davanti al pubblico.









