Oggi la città pugliese inaugura ufficialmente la ventesima rassegna sportiva internazionale. L’attesa è finita per l’avvio delle competizioni .
Le prime gare e gli atleti azzurri
Il programma di oggi 21 agosto segna il debutto della manifestazione con le batterie di canoa e kayak. Teatro delle sfide mattutine è il Mar Piccolo, presso la struttura militare tarantina.
Dalle ore 9:10, i canoisti italiani scendono in acqua per cercare la qualificazione. Alessio Campari e Giacomo Cinti affrontano la seconda batteria del k due sui cinquecento metri.
A seguire, alle ore 9:25, tocca a Giorgia Lacalamita nella prima batteria del k uno femminile, sempre sui cinquecento metri. La mattinata si chiude con Giacomo Rossi, che alle ore dieci e dieci gareggia nella seconda batteria del k uno maschile sui mille metri.
L’Italia schiera una delegazione ampia, che include anche i rappresentanti del tiro a segno guidati da Monna e Maldini, dodici convocati per le bocce e quattro azzurri del triathlon.
Cerimonia d’apertura e come vederla
In serata, l’attenzione si sposta allo stadio Erasmo Iacovone, dove alle ore venti inizia la cerimonia di apertura intitolata
Il mito diventa futuro. L’evento, ideato da una società di Casta Diva Group, celebra la millenaria storia tarantina, richiamando la Magna Grecia e la celebre figura dell’Atleta di Taranto.
Il campo si trasforma in un palcoscenico per unire l’eredità del passato ai valori dello sport moderno, promuovendo il dialogo e la pace. L’impianto accoglie quattromila atleti in rappresentanza di ventisei nazioni di Europa, Asia e Africa, offrendo uno spettacolo visivo di grande impatto. La musica assume un ruolo centrale: sul palco si esibiscono artisti come Al Bano, Mietta, Serena Brancale e la numerosa band Rockin’ mille.
La cerimonia inaugurale gode di totale copertura mediatica. Gli spettatori possono seguire la kermesse in diretta televisiva nazionale su Rai 2, oppure usufruire della trasmissione in streaming sulla piattaforma digitale ufficiale. Taranto vive così una giornata storica tra sport e identità.









