La seconda giornata della Sofia Cup ha regalato all’Italia della ritmica un bilancio incoraggiante, fatto di una medaglia importante d di diversi piazzamenti di rilievo. A brillare più di tutte è stata Flavia Cassano, capace di salire sul secondo gradino del podio nella finale juniores al cerchio con 24.650 punti, alle spalle della bulgara Siyana Alekova (27.000) e davanti all’ucraina Sofiia Kulikova (24.050). Un risuolato che conferma la bontà del vivaio azzurro e che dà ulteriore valore a una trasferta complessivamente positiva per il settore giovanile italiano.
Cassano porta a casa l’argento, Godioz resta un soffio dal bronzo
La prova di Cassano è stata il momento più alto della giornata azzurra, ma non l’unico segnale da sottolineare. Nella finale alla palla, infatti, Elodie Margot Godioz ha chiuso ai piedi del podio, quarta a pari punteggio con il bronzo penalizzata dal tie-break.
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La gara è stata vinta dalla bulgara Alessandra Petrova con 26.200, davanti alla tedesca Olivia Misterek e alla turca Alya Arslan. Godioz si è poi confermata competitiva anche alle calzette, dove ha terminato quinta con 24.050 in una finale dominata dalla bulgara Dea Emilova. Nel nastro, invece, la miglior italiana è stata Enrica Marletta, quinta con 22.700, al termine di una prova apprezzabile soprattutto sul piano artistico.
Bindi fa esperienza tra le grandi e l’Italia guarda avanti
A completare il quadro della spedizione italiana c’è anche la presenza di Ginevra Bindi nella finale senior alle calzette. L’azzurra ha chiuso in ottava posizione con 22.150, senza riuscire a ripetere quanto di nono mostrato in qualificazione, ma portando comunque a casa minuti preziosi in un contesto di alto profilo.
Il successo è andato alla padrona di casa Anastasiya Kaleva con 27.700, seguita dalla polacca Mariia Shybanova e dalla rumena Andreea Verdes. Nel complesso, però, il bilancio italiano resta positivo: l’argento di Cassano e la presenza costante delle junior ta le migliori otto confermano la competitività del gruppo azzurro.
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