La Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) ha lanciato ufficialmente la sua Commissione per la Parità di Genere durante un evento svoltosi alla Camera dei Deputati, nella Sala della Lupa a Roma.
FIDAL, presentata la Commissione per la Parità di Genere
L’incontro, intitolato “Donne, Sport e Dual Career“, è stato moderato dalla vicepresidente FIDAL Manuela Levorato. L’evento ha visto il sostegno dell’onorevole Alessandro Caramiello, del senatore Gianluca Cantalamessa e della presidente della Commissione sport intergruppo Michela Macalli, mentre i relatori sono stati il presidente della FIP Gianni Petrucci, la tiratrice a volo Diana Bacosi e la leggenda del calcio femminile Patrizia Panico.
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Durante il dibattito la vicepresidente ha spiegato com tra le iniziative già attive ci siano quote riservate alle donne nei corsi per allenatori, eventi locali per diffondere la cultura di un ambiente sportivo accogliente, programmi su leadership e uguaglianza, e la creazione della maglia ‘Campionessa Italiana’, simbolo dei traguardi al femminile, inaugurata proprio domenica ai Campionati italiani di marcia ad Acquaviva delle Fonti.
La due volte bronzo europeo a Monaco di Baviera nel 2002 nei 100 e nei 200 metri, già primatista italiana di entrambe le specialità, ha inoltre aggiunto: “Ho ascoltato testimonianze provenienti dal mondo del calcio e da altre federazioni. Questo confronto mi ha confermato che, pur con criticità, la FIDAL si trova in una posizione relativamente avanzata. Tuttavia, non possiamo ignorare il dato più evidente: le donne allenatrici e dirigenti sono ancora troppo poche”.
“È un limite che dobbiamo superare con decisione. I rappresentanti delle istituzioni presenti ci hanno chiesto di presentare una serie di proposte, affinché le atlete possano vivere il professionismo in modo più equo e sostenibile. È un’occasione importante, che accogliamo con senso di responsabilità: lo sport femminile ha bisogno di tutele, riconoscimenti e percorsi che permettano davvero di conciliare carriera sportiva, formazione e vita personale“.









