Alla BT Arena di Cluj-Napoca l’azzurra chiude 13ª nel concorso generale, ma il forfait della bulgara Stoyanova le apre la porta della finale al nastro. La squadra italiana termina nona nell’all-around, ma sarà in pedana nella finale con le 5 palle.
La seconda giornata di qualificazioni della World Challenge Cup di ritmica a Cluj-Napoca si chiude con un colpo di scena favorevole all’Italia. Alla BT Arena, in Romania, il concorso generale individuale ha definito la classifica all-around e le finaliste di specialità, con Viola Sella inizialmente fuori dalle migliori otto per pochi decimi e poi ripescata nella finale al nastro.
L’azzurra dell’Aeronautica Militare ha concluso il completo individuale al 13° posto con 105.350 punti, frutto del 27.150 al cerchio, 26.850 alla palla, 25.000 alle clavette e 26.350 al nastro. Più indietro la giovanissima Margherita Fucci, al debutto, 26ª con 99.050 punti.
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Viola Sella prima riserva, poi il ripescaggio al nastro
La classifica finale non racconta fino in fondo la prova di Viola Sella, rimasta vicinissima all’accesso alle finali di specialità. A fine giornata l’aviere azzurra era infatti risultata prima riserva sia alla palla sia al nastro, sfiorando l’ingresso tra le migliori otto.
La situazione è cambiata questa mattina, dopo il forfait della bulgara Dara Stoyanova, ottava nell’all-around con 107.700 punti, settima al cerchio con 28.100 e terza qualificata al nastro con 26.900. La rinuncia, annunciata dalla federazione bulgara, ha aperto la porta della finale al nastro a Viola Sella.
Per l’azzurra si tratta di una possibilità importante in una tappa di alto livello del circuito internazionale. A quel punto la tecnica Daniela Vergani ha dovuto recuperare in hotel body e nastro della sua ginnasta, allenata alla Forza e Coraggio fin dall’inizio della carriera.
Fucci chiude 26ª al debutto internazionale
Per Margherita Fucci la World Challenge Cup di Cluj-Napoca rappresentava un banco di prova importante. La giovane azzurra ha chiuso il concorso generale in 26ª posizione con 99.050 punti.
Il suo percorso si è composto del 25.900 al cerchio, 25.900 alla palla, 23.700 alle clavette e 23.550 al nastro. Un debutto utile per fare esperienza in un contesto internazionale di alto livello.
Varfolomeev domina il concorso generale
In testa alla classifica all-around non ci sono state sorprese. La tedesca Darja Varfolomeev, campionessa olimpica, mondiale ed europea, ha conquistato il titolo a Cluj-Napoca con 116.950 punti, confermandosi ancora una volta il riferimento assoluto del circuito.
Alle sue spalle si è piazzata l’ucraina Taisiia Onofriichuk, seconda con 112.000 punti. Terzo posto per l’uzbeka Takhmina Ikromova, che ha chiuso a quota 111.450, lo stesso punteggio della polacca Liliana Lewinska, ma ha conquistato il podio grazie a esecuzioni più pulite.
Squadra italiana nona nell’all-around
La seconda giornata ha completato anche il programma delle squadre. L’Italia ha concluso il concorso generale d’Insieme al 9° posto con 43.100 punti, mancando di poco l’accesso tra le migliori otto nel misto.
A pesare sul risultato è stato il 21.000 ottenuto nell’esercizio con tre cerchi e quattro clavette, prova condizionata da alcune imprecisioni, tra cui una perdita e un’uscita di pedana. Errori che hanno frenato il potenziale delle ragazze dell’Accademia di Desio.
Resta però il buon risultato ottenuto nella prima giornata con le cinque palle, esercizio che ha garantito alla squadra guidata da Elisa Quilici e Serena Farina l’accesso alla finale di specialità di oggi.
Israele vince il completo d’Insieme
Nel concorso generale delle squadre il successo è andato a Israele, prima con 56.050 punti e leader in entrambe le routine, con 28.150 alle cinque palle e 27.900 nel misto.
Secondo posto per la Germania, argento con 54.300 punti, grazie al 26.900 alle palle e al 27.400 nel misto. Terzo l’Uzbekistan con 49.750 punti, davanti alla Polonia, quarta con 47.150.
Finali con Sella e la squadra azzurra
La giornata conclusiva della World Challenge Cup di Cluj-Napoca vedrà dunque l’Italia ancora protagonista. Viola Sella sarà in pedana nella finale al nastro, mentre la squadra azzurra affronterà la finalissima con le cinque palle.









