Gli azzurri non hanno ottenuto il pass diretto alle World Relays e a Birmingham sono stati frenati dagli infortuni. Restano quattro posti attraverso il ranking cronometrico: decisivo il recupero di Jacobs, Ali e degli altri big.
La strada verso i Mondiali di atletica di Pechino 2027 si complica per la 4×100 maschile italiana. In una stagione europea complessivamente molto positiva per gli azzurri, la staffetta veloce ha rappresentato una delle poche note negative, anche a causa dei numerosi problemi fisici che hanno condizionato la formazione a Birmingham 2026.
L’Italia non ha infatti ancora conquistato la qualificazione iridata e dovrà provare a rientrare tra le ultime quattro nazionali ammesse attraverso la graduatoria dei migliori tempi ottenuti nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2026 e il 22 agosto 2027.
Birmingham, Italia senza Jacobs e Ali
Agli Europei la Nazionale si è presentata in condizioni di emergenza. Marcell Jacobs e Chituru Ali, i due velocisti di riferimento, sono stati entrambi fermati da problemi fisici dopo aver raggiunto le rispettive finali individuali dei 100 metri.
Nonostante le assenze, il quartetto azzurro era riuscito a reagire nella prima fase, vincendo la propria semifinale in 38.50.
La finale ha però riservato un altro contrattempo: Samuele Ceccarelli ha accusato un risentimento muscolare durante l’ultima frazione, mentre l’Italia era ancora in lotta per il podio. L’episodio ha portato alla squalifica e ha impedito agli azzurri di difendere l’oro europeo conquistato a Roma nel 2024.
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Dodici nazionali già qualificate per Pechino 2027
La situazione era già diventata delicata alle World Relays di Gaborone, dove l’Italia non era riuscita a centrare uno dei dodici posti diretti messi in palio per il Mondiale.
Le nazionali già qualificate nella 4×100 maschile sono:
Stati Uniti
Sudafrica
Germania
Australia
Paesi Bassi
Botswana
Canada
Gran Bretagna
Cina
Ghana
Giamaica
Belgio
Restano quattro posti attraverso i tempi
Gli ultimi quattro pass per Pechino 2027 verranno assegnati sulla base dei migliori riscontri cronometrici realizzati nella finestra di qualificazione.
L’Italia deve quindi risalire una graduatoria che al momento vede davanti diverse nazionali, tra cui Repubblica Dominicana con 37.98, Giappone con 38.01, Nigeria e Porto Rico con 38.12, oltre a Colombia, Kenya, Thailandia, Cina Taipei e Cuba.
Il riferimento azzurro da migliorare è il 38.47 ottenuto nella frazione di recupero delle World Relays.
Istanbul può diventare l’occasione decisiva
Il calendario non offrirà moltissime opportunità per abbassare sensibilmente il crono. Uno degli appuntamenti principali sarà l’Europeo a squadre di Istanbul, inserito nel programma degli European Games e previsto per la fine di giugno.
Per rientrare realmente nella corsa ai quattro posti disponibili, l’obiettivo dovrà essere quello di avvicinarsi alla zona del 38 secondi netti, se non scendere verso un 37 alto.
Molto dipenderà quindi dal recupero completo dei principali velocisti italiani. Ritrovare Jacobs, Ali e Ceccarelli nelle migliori condizioni, insieme agli altri specialisti della staffetta, sarà fondamentale per ricostruire una 4×100 capace di competere nuovamente ai massimi livelli internazionali.
Da campioni europei alla rincorsa del Mondiale
Solo due anni fa l’Italia aveva conquistato l’oro europeo nella 4×100 a Roma 2024. La stagione 2026 ha invece mostrato quanto una serie di infortuni possa modificare rapidamente gli equilibri di una specialità in cui anche pochi centesimi fanno la differenza.
La corsa verso Pechino resta aperta, ma agli azzurri servirà un deciso salto di qualità cronometrico per evitare di restare fuori dal prossimo appuntamento mondiale.









