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Ginnastica ritmica: a Marbella l’Italia cresce, peccato per Raffaeli e Dragas

Sofia Raffaeli
Sofia Raffaeli (ITA)

Il Grand Prix di Marbella si apre con indicazioni incoraggianti per la ginnastica ritmica italiana, impegnata in una delle prime uscite stagionali in ambito competitivo.

Sofia Raffaeli

Sofia Raffaeli (ITA)

Italia, che peccato: Dragas quarta, Raffaeli quinta

In Andalusia, tra esercizi complicati ed una concorrenza agguerrita, le azzurre dimostrano di essere sulla strada giusta, pur senza salire sul podio.

A sfiorare il bronzo è Tara Dragas, protagonista di una gara solida e convincente, chiusa al quarto posto per una manciata di decimi. La ginnasta friulana costruisce la sua prova con eleganza e intensità, mettendo in mostra esercizi difficili soprattutto al cerchio e alla palla, dove ottiene punteggi che la proiettano nelle zone alte della classifica. A penalizzarla sono però alcune imprecisioni nelle clavette e al nastro, attrezzo solitamente favorevole, che non le consentono di completare la rimonta. Il risultato finale lascia comunque sensazioni molto positive. In questo momento Dragas appare sempre più matura, competitiva e pronta a inserirsi stabilmente tra le migliori del circuito internazionale.

Alle sue spalle si piazza Sofia Raffaeli, che chiude in quinta posizione al termine di una gara condizionata da qualche errore di troppo nelle prime rotazioni. La campionessa marchigiana, tra le più attese del torneo, paga un’uscita di pedana al cerchio e qualche sbavatura alla palla, elementi che incidono sul punteggio complessivo. Nonostante ciò, la sua reazione è da atleta di alto profilo. La Raffaeli nelle clavette sfodera uno degli esercizi più apprezzati della giornata, mentre al nastro mostra segnali evidenti di crescita e miglioramento. Il risultato finale non rispecchia pienamente il suo valore, ma conferma il percorso di crescita individuale, soprattutto considerando il recente cambio tecnico e una preparazione iniziata più tardi rispetto alle rivali.

Sofia Raffaeli (1)

Sofia Raffaeli (ITA)

Il podio e la classifica a squadre

La competizione è stata vinta dall’ucraina Taisiia Onofriichuk, capace di imporsi grazie a un programma ricco di difficoltà e ben eseguito. Alle sue spalle si piazzano l’uzbeka Takhmina Ikromova, brillante in particolare alle clavette, e la polacca Liliana Lewinska, premiata per la costanza lungo tutte le rotazioni.

Il livello generale della gara è stato alto per un Grand Prix di inizio stagione, che in generale ha offerto prestazioni degne di un campionato mondiale, con in gara un gruppo di atlete sempre più ampio e competitivo.

Subito fuori dal podio, oltre alle italiane, atlete importanti come Alina Harnasko, Polina Karika e la spagnola Alba Bautista, a dimostrazione di quanto sia sempre più serrata la lotta al vertice della disciplina.

Va ricordato che Marbella non assegna verdetti definitivi, ma ha offerto spunti importanti in vista del prosieguo della stagione.

Buone notizie arrivano anche dalla prova a squadre, dove il gruppo italiano si distingue con un promettente secondo posto nella classifica parziale dopo l’esercizio con le cinque palle.

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