A Rotterdam i nipponici conquistano l’ottavo titolo iridato con 251.928 punti davanti alla Federazione Russa e alla Cina. Le prime tre nazionali ottengono anche il pass olimpico. Gran Bretagna quarta.
Il Giappone si conferma campione del mondo della ginnastica artistica maschile. All’Ahoy Arena di Rotterdam la formazione nipponica conquista la finale a squadre con 251.928 punti, precedendo la Federazione Russa, seconda con 250.329, e la Cina, terza a quota 249.193.
Le tre nazionali salite sul podio ottengono anche la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Ottavo titolo mondiale per il Giappone
Il successo giapponese nasce da una prova di grande continuità sui sei attrezzi. Tra i parziali più importanti ci sono il 42.332 al cavallo con maniglie, il 42.966 al volteggio e il 42.099 alle parallele pari.
La squadra completa poi la propria prova alla sbarra con 42.299 punti. Decisivo anche il contributo di Daiki Hashimoto, autore di 14.866 nell’ultima rotazione, dopo il 14.333 di Fusuke Maeda e il 13.100 di Shohei Kawakami.
Il sestetto formato da Daiki Hashimoto, Fusuke Maeda, Shohei Kawakami, Ryosuke Doi, Nao Ojima e Shinnosuke Oka può così festeggiare l’ottavo titolo mondiale a squadre nella storia del Giappone.
Russia d’argento, Cina terza
La Federazione Russa, in gara sotto le insegne neutrali della World Gymnastics 2, conquista l’argento con 250.329 punti, chiudendo a 1.599 dal Giappone.
Arsenii Dukhno, Mukhammadzho n Iakubov, Daniel Marinov, Sergei Naidin, Savelii Sieedin e Ilia Zaika fanno particolarmente bene alle parallele pari, con 42.933, e alla sbarra, con 42.565, ma perdono terreno al cavallo con maniglie e agli anelli.
La Cina conquista invece il bronzo con 249.193 punti. I cinesi pagano soprattutto i punteggi al corpo libero e al volteggio, ma fanno registrare il miglior parziale tra le prime quattro alle parallele pari con 43.366.
Spicca il 15.366 di Jingyuan Zou. Con lui in squadra Yanming Hong, Xingyu Lan, Hongyan Li, Hao Tian e Haonan Yang.
Gran Bretagna quarta
Fuori dal podio la Gran Bretagna, protagonista soprattutto nella prima metà della finale. I britannici fanno segnare il miglior parziale al volteggio tra le prime quattro squadre con 43.499, ma vengono frenati successivamente dal 39.999 alle parallele pari e dal 38.733 alla sbarra.
Joe Fraser, Harry Hepworth, Jake Jarman, Jonas Rushworth, Courtney Tulloch e Reuben Ward chiudono così al quarto posto con 247.395 punti, a 1.798 dal bronzo cinese, rimandando la qualificazione olimpica.
Quinta la Svizzera con 246.497 punti, davanti agli Stati Uniti, sesti a quota 245.161. Settima l’Olanda con 241.294, mentre la Colombia completa la finale con 240.093.
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Ora tocca alle Fate azzurre
Con il successo di Rotterdam, il Giappone raggiunge l’Unione Sovietica a quota otto titoli mondiali a squadre. Davanti resta la Cina con 13 ori.
Oggi, mercoledì 21 ottobre, sarà invece il turno della finale a squadre femminile. L’Italia di Enrico Casella entrerà in pedana dopo aver ottenuto il quarto punteggio nelle qualificazioni.
Le azzurre partiranno dalle parallele asimmetriche seguendo lo stesso ordine di rotazione della gara preliminare. La finale sarà trasmessa in diretta su Rai Sport dalle ore 19.30 circa, con la telecronaca di Andrea Fusco, il commento tecnico di Andrea Massaro e le interviste da bordo pedana di Stefano De Agostini.









