A Rotterdam l’azzurra chiude a soli 234 millesimi dal bronzo con 14.066 e la miglior esecuzione della finale a pari merito con la vincitrice. Doppietta iridata per Kaylia Nemour, mentre nel volteggio maschile trionfa Artur Davtyan.
Manila Esposito chiude al quinto posto la finale alla trave ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica di Rotterdam. Nell’ultima giornata di gare all’Ahoy Arena, l’azzurra firma una prova solida e raccoglie 14.066 punti, restando a soli 234 millesimi dalla medaglia di bronzo.
Il titolo mondiale va all’algerina Kaylia Nemour, che conquista il secondo oro della sua rassegna dopo quello alle parallele asimmetriche. Argento alla cinese Zhang Qingying, bronzo alla brasiliana Flavia Saraiva.
Esposito quinta con la miglior esecuzione
La prova di Manila Esposito si distingue soprattutto per la qualità esecutiva. La ginnasta campana ottiene infatti 8.266 nella nota E, lo stesso valore della campionessa mondiale Nemour.
A limitarla è invece la difficoltà complessiva dell’esercizio, valutata 5.8 dopo un collegamento non riconosciuto nella sequenza iniziale. L’azzurra gestisce poi una piccola incertezza sulla ruota senza mani, è precisa nei tre giri in accosciata e completa l’esercizio con il doppio carpio in uscita.
Il totale di 14.066 la colloca al quinto posto, alle spalle della francese Elena Colas, quarta con 14.100, e della brasiliana Flavia Saraiva, bronzo con 14.300.
Per la quasi ventenne azzurra, bronzo olimpico a Parigi 2024 e vicecampionessa europea in carica, si trattava della prima finale mondiale di specialità alla trave.
Nemour concede il bis
Kaylia Nemour apre la finale con una prova di altissimo livello e mette subito pressione alle avversarie. L’algerina combina una difficoltà di 6.3 con un’esecuzione da 8.266, totalizzando 14.566.
Lo stesso punteggio viene poi raggiunto da Zhang Qingying, ma la cinese deve accontentarsi dell’argento per una nota di esecuzione inferiore rispetto a quella della rivale.
Per Nemour è il secondo titolo mondiale nel giro di due giorni, dopo il successo alle parallele asimmetriche. L’algerina aggiunge così un altro risultato di peso a una rassegna iniziata con ambizioni altissime.
Saraiva completa il podio
La medaglia di bronzo va a Flavia Saraiva, che chiude con 14.300 dopo una routine di grande solidità, riuscendo a contenere due sbilanciamenti senza compromettere l’esercizio.
Alle spalle di Esposito si piazza la statunitense Skye Blakely, sesta con 13.633, davanti alla cinese Qiu Qinqin, settima con lo stesso punteggio. Ottava la giapponese Mana Okamura con 12.666.
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La classifica della finale alla trave
1. Kaylia Nemour (Algeria) – 14.566
2. Zhang Qingying (Cina) – 14.566
3. Flavia Saraiva (Brasile) – 14.300
4. Elena Colas (Francia) – 14.100
5. Manila Esposito (Italia) – 14.066
6. Skye Blakely (Stati Uniti) – 13.633
7. Qiu Qinqin (Cina) – 13.633
8. Mana Okamura (Giappone) – 12.666
Volteggio maschile, oro a Davtyan
Nella finale del volteggio maschile il titolo mondiale va invece all’armeno Artur Davtyan, che chiude con una media di 14.850.
Davtyan precede il britannico Jake Jarman, argento con 14.650, mentre il bronzo va al norvegese Sebastian Sponevik con 14.366.
Quarto posto a pari punteggio, 14.350, per l’ucraino Nazar Chepurnyi e Arsenii Dukhno. Sesto Harry Hepworth con 14.066, settimo Carlos Edriel Yulo con 13.883 e ottavo il giapponese Shohei Kawakami con 13.333.
La classifica del volteggio maschile
1. Artur Davtyan (Armenia) – 14.850
2. Jake Jarman (Gran Bretagna) – 14.650
3. Sebastian Sponevik (Norvegia) – 14.366
4. Nazar Chepurnyi (Ucraina) – 14.350
4. Arsenii Dukhno – 14.350
6. Harry Hepworth (Gran Bretagna) – 14.066
7. Carlos Edriel Yulo (Filippine) – 13.883
8. Shohei Kawakami (Giappone) – 13.333
Il programma mondiale di Rotterdam prosegue con le ultime finali di specialità. Per l’Italia resta ancora in gara Yumin Abbadini, atteso alla sbarra nell’ultimo appuntamento della rassegna.









