Ginnastica artistica

European Gymnastics Antalya 2023, la formazione scelta da Cocciaro per la gara a squadre

Giuseppe Cocciaro e Maurizio Allievi - Foto Simone Ferraro/Federginnastica
Giuseppe Cocciaro e Maurizio Allievi - Foto Simone Ferraro/Federginnastica

“La prova podio è andata bene – ha commentato il DTN Giuseppe Cocciaro, dopo il primo approccio dell’ItalGAM sull’attrezzatura Gymnova del Antalya Sports Hall -. I ragazzi sono in forma, siamo soddisfatti, penso possano fare una buona gara. A livello di squadra ce la giochiamo con tutti, con delle individualità davvero interessati. La partenza al cavallo? Ormai ci siamo abituati. Nelle ultime competizioni europee e mondiali spesso siamo partiti così e c’è andata bene. Il gruppo è pronto anche se non al top. Casali sta leggermente indietro di forma. Un mese e mezzo fa ha avuto questo problema alla caviglia, tant’è che lo avevo tenuto fuori dal quintetto base. Poi si è fatto male Nicola Bartolini e l’ho dovuto tirare dentro, chiedendogli di stringere i denti. A Milano in collegiale prima della partenza l’avevo visto in recupero, diciamo che è al 70-80%. Ieri ha tirato tutti gli esercizi e alla fine era più affaticato del solito. Normale quando la preparazione non è quella giusta. Ma sono sicuro che Lorenzo farà la sua parte. Anche Levantesi non è al top, purtroppo. Ha avuto un piccolo infortunio nella tappa di Serie A, a Ravenna, e se lo sta portando dietro da allora. Il dolore al tallone, subito in ghiaccio dopo il podium training, ci ha convinto a non iscriverlo all’All-around. Abbiamo fatto una riunione, con lo staff, in hotel, e per il bene della squadra e del ginnasta abbiamo deciso di limitarlo precauzionalmente su quattro attrezzi. Tanto c’è un Abbadini in ottima condizione che può darci una grande mano”.

Il campione italiano assoluto della Pro Carate, allenato dal quattro volte olimpico Alberto Busnari, salirà per ultimo al cavallo e alla sbarra, mentre, con il pettorale numero 1 aprirà tutte le altre rotazioni. L’obiettivo per Yumin, come per Lorenzo Casali, il talento della Giovanile Ancona seguito da Marco Fortuna, è quello di centrare la finale a 24 di giovedì, oltre che dare il proprio contributo alla squadra. L’Italia non avrà lo stress di doversi qualificare ai Mondiali di ottobre, traguardo centrato a Liverpool, nel 2022, con il quarto posto in finale. Le prime tredici di Antalya si andranno ad aggiungere alle otto europee finaliste in Gran Bretagna, e saranno ammesse alla rassegna iridata di Anversa, qualificante per i Giochi di Parigi. Per questa ragione, pur essendo un’edizione individuale, l’European Gymnastics ha scelto di introdurre anche in Turchia una classifica team final, con tanto di premiazione al termine del Concorso I, ossia le qualificazioni per il generale e le specialità. Scelta atipica, che di fato rende la 10ª rassegna continentale uguale alla 36ª, junior e senior, in programma a Rimini nel 2024, confondendo formule e numerazioni. Tra l’altro, una finale senza finale significherà attribuire il titolo con la formula del 5-4-3 (ossia su cinque ginnasti in rosa, ne salgono quattro per ciascuna rotazione con la possibilità di scartare il punteggio più basso) al posto del 5-3-3, senza possibilità d’errore, tipica delle final eight a squadre.

Andiamo, allora, a scoprire la formazione scelta dal Direttore Tecnico Nazionale della Nazionale maschile, insieme ai suoi collaboratori:
CAVALLO CON MANIGLIE: Macchiati/Levantesi/Casali/Abbadini
ANELLI: Abbadini/Casali/Levantesi/Lodadio
VOLTEGGIO: Abbadini/Macchiati/Casali/Lodadio*
PARALLELE PARI: Abbadini/Casali/Macchiati/Levantesi
SBARRA: Macchiati/Casali/Levantesi/Abbadini
CORPO LIBERO: Abbadini/Macchiati/Lodadio/Casali

L’agente delle Fiamme Oro Carlo Macchini gareggia a titolo individuale, e lo vedremo in azione in coda al quartetto FGI al cavallo con maniglie e alla sbarra, per tentare l’accesso nelle rispettive finali di specialità. E proprio in questi due attrezzi sono stati sorteggiati i giudici italiani Fulvio Traverso (CM) e Antonio Zurlini (SB), mentre Diego Lazzarich siede sugli scranni della giuria europea, così come, tra le donne, Maria Cocuzza.

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