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Dosso scatena Gaborone: «L’atletica non è da meno del calcio, anzi. E posso scendere di molto sotto gli 11 secondi»

Dosso esulta
Zaynab Dosso (IPA Agency) - sportface.it

La campionessa mondiale indoor protagonista assoluta della conferenza stampa delle World Relays: obiettivo qualificazione a Pechino con la 4×100, ma anche un personale da record nei 100 metri. Accanto a lei Tebogo, Thompson-Herah e Simbine.

C’è una conferenza stampa e c’è Zaynab Dosso. E quando ‘Za’ prende la parola, la sala ascolta. Alla vigilia delle World Relays di Gaborone — l’evento mondiale dedicato alle staffette che il Botswana ospita per la prima volta nella storia dell’Africa — la campionessa mondiale indoor dei 60 metri si è presentata ai microfoni di World Athletics con la consueta energia dirompente, seduta accanto ad alcune delle stelle più luminose dell’atletica planetaria: l’idolo di casa Letsile Tebogo, la leggenda giamaicana dello sprint Elaine Thompson-Herah — con cui non è mancato il selfie più ambito della giornata —, il sudafricano Akani Simbine e l’olandese Lieke Klaver, dopo l’introduzione del presidente di World Athletics Sebastian Coe.

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«Il calcio dominava tutto. Ora l’atletica si sta prendendo il suo spazio»

Dosso ha scelto di parlare in italiano, e le prime parole sono state una dichiarazione di orgoglio sportivo: «In Italia si parlava soltanto di calcio. Calcio, calcio, sempre calcio. Con i nostri risultati stiamo dimostrando che l’atletica non è da meno, anzi! Finalmente l’attenzione si sta spostando sul nostro sport». Parole che suonano come un manifesto, pronunciate davanti al gotha dello sprint mondiale.

Originaria della Costa d’Avorio, Dosso si è sentita particolarmente a proprio agio nel contesto africano: «Il Botswana è molto vicino alla casa dei miei genitori», ha ricordato con un sorriso. E ha scherzato anche sui buoni propositi dell’anno scorso: «Avevo promesso di scendere sotto i 7 secondi e di imparare l’inglese. Il primo obiettivo l’ho raggiunto, sul secondo ci sto lavorando…».

La 4×100 e lo spirito di Tokyo

Il primo pensiero sportivo è rivolto alla staffetta. Domani scattano le batterie della 4×100, con le formazioni ufficiali che saranno comunicate poche ore prima della gara: l’obiettivo dichiarato è la qualificazione ai Mondiali di Pechino 2027. Il suo oro iridato indoor di Torun può essere la scintilla giusta per l’intero gruppo: «Mi aspetto che la nostra squadra si diverta. La parte più importante è condividere le emozioni, come abbiamo fatto cinque anni fa a Tokyo con quell’oro indimenticabile della 4×100 maschile. Siamo giovani, c’è sinergia, gareggiamo come se fossimo un’unica persona».

«Ora collego la testa al corpo: posso scendere di molto sotto gli 11 secondi»

Gli obiettivi individuali sono altrettanto ambiziosi. Dosso vuole abbattere il muro degli 11 secondi nei 100 metri piani, e lo fa con la consapevolezza di chi ha cambiato approccio mentale in modo radicale: «Rispetto al passato sono molto diversa a livello mentale. Mi caricavo di pressioni, aspettavo troppo da me stessa e in gara non si accendeva la macchina perché avevo già speso il 90% delle mie energie. Ora ho imparato a collegare la testa al corpo e posso scendere di molto sotto gli undici secondi».

Dove vedere le World Relays in tv

Le World Relays di Gaborone saranno trasmesse in diretta su RaiSport sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 14 alle 17.

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